Samara challenge sbarca anche a Capri, segnalazioni e denunce dei residenti

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Allarme “Samara Challenge” sull’isola azzurra. Il pericoloso gioco ispirato al film horror “The Ring” sembra stia prendendo piede anche sulla terra dei Faraglioni. In particolare ci sarebbero stati alcuni episodi che si sarebbero registrati sulla parte alta dell’isola, ad Anacapri. Scopo dell’iniziativa, di dubbio gusto è spaventare le persone per strada, facendo improvvisamente una comparsa per poi subito dopo sparire, vestiti con una tunica bianca, una parrucca sulla testa con capelli scuri che coprono il volto e “armati” di un coltello giocattolo in mano. Un modo tra l’assurdo e lo stupido di mettere in pratica il cosiddetto “Samara Challenge”, dal nome di Samara Morgan, la giovane protagonista del film “The Ring”, impersonata dall’attrice Naomi Watts, uscito nel 2002 per la regia di Gore Verbinski, adattamento dell’omonimo romanzo di Kōji Suzuki. Un fenomeno che prima di Capri ha visto involontarie location Catania, Cagliari, Foggia e Roma e che ora sembra essere sbarcato sull’isola con tanto di segnalazioni effettuate dall’utenza isolana indignata e amareggiata di quanto visto e vissuto. Sui social si sarebbe anche già infiammato il dibattito, addirittura qualcuno chiama in causa specificatamente dei giovani dell’isola, i quali ovviamente si sono difesi garantendo e giurando di non essere loro gli autori di questi gesti. Per frenare queste azioni in ogni caso capresi ed anacapresi che sono stati tristemente testimoni sono stati invitati a fare le dovute segnalazioni alle forze dell’ordine, in modo da porre freno a situazioni del genere che nulla di buono portano, tra l’altro, nei processi di crescita di giovani e giovanissimi capresi ed anacapresi che forse in un territorio fin troppo “protetto” non riescono a percepire il senso del pericolo e dell’illecito. E in attesa di scoprire se e chi si divertirebbe in un modo così assurdo ad emulare film e conseguente “challenge” lanciato sui social per poi poter postare i video delle proprie “azioni” che sarebbe meglio definire malefatte, a Capri impazza la polemica su modi e qualità del divertimento (molto presunto) di giovani ed adolescenti infatuati da tutto quello che passa tra web e social, un mondo ampio, un universo ma proprio per questo difficile da controllare e disciplinare, complesso da suddividere e classificare tra cose giuste e sbagliate, tra lecito ed illecito. Ai giovani isolani, gli internauti più “savi” così come le forze dell’ordine si sono appellati per sottolineare la stupidità di tali giochi e che il risultato di ottenere foto e video dei loro “challenge” non è assolutamente una motivazione valida rispetto al rischio legato da tale assurdità.