Porto, il restyling della discordia: “Pensiline per accogliere i turisti”

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Fonte: Metropoli

di Marco Milano

Pensiline, scivoli, disciplina degli accosti e separazione dei flussi per il porto di Capri. All’ombra dei Faraglioni si cercano soluzioni tra presente e futuro per riorganizzare il terminal di arrivi e partenze di chi fa rotta verso l’isola azzurra. In cima all’elenco delle priorità continua ad esserci l’esigenza di pensiline parasole (e parapioggia) da installare in corrispondenza dei vari punti dì attracco del piccolo ma affollato e super-utilizzato porto commerciale isolano. Nel dibattito é entrato anche lo scivolo per l’alaggio delle imbarcazioni che potrebbe essere ripensato in ottica futura. L’idea di rivedere quella piattaforma che finisce in mare, ipotesi ventilata nei vari progetti che si sono susseguiti in questi anni ha dato vita sui social addirittura ad una pagina Lo scivolo: perché distruggerlo” con i veb-sostenitori che si uniscono a difesa dell’ultimo, ultimissimo luogo che caratterizza e dà un’identità al borgo marinaro di Marina Grande. L’opera in ogni caso rientrerebbe in un programma più ampio di revisione dell’attuale molo isolano che contorna il borgo separando la terra dal mare. E proprio la modifica dei flussi, il passaggio da turismo per pochi a turismo per molti, l’arrivo delle comitive, il concetto di viaggio e tempo libero esteso a tutte le fasce e ceti sociali, insomma il cambio di epoca e di società hanno portato Capri così come tutte le altre località a vocazione turistica a doversi guardare allo specchio e ad interrogarsi per un futuro che pur poggiando sempre su tale economia deve fa re qualcosa per renderlo sostenibile e vivibile. Le lunghe file agli imbarchi, le scene di panico e caos nelle giornate di esodo e contro-esodo sono mali conclamati di un’a re a portuale dove non vi è nemmeno la separazione dei flussi in entrata e uscita. La possibilità di dividere il transito tra chi arriva e chi parte sarebbe già un passo importante per rendere il porto di Capri normale anche nei giorni estivi e quelli nei quali si registrano numeri importanti in fatto di movimento turistico. Un capitolo a parte, poi, merita il transito promìscuo di passeggeri e veicoli dopo lo sbarco, sul quale pure sono allo studio progetti e pensieri per provare a tirare fuori una riorganizzazione almeno nell’immediato, in attesa che per il porto di Capri aldilà di accorgimenti temporanei si possa parlare di futuro e di una dimensione al passo con i tempi, ben diversi da quelli che videro la nascita di quelle banchine diversi decenni fa.