Focus di Massimo Maresca: Chiara, Costanzo e la chiesetta di Sant’Anna

0
1005

Focus

di Massimo Maresca

 

Chiara, Costanzo e la chiesetta di Sant’Anna

 

Esattamente sotto via Listrieri, tra i vicoletti dell’antica Capri, sita in via Madonna delle Grazie, si apre un piccolo sagrato sopraelevato che, a mo’ di cortile, cattura con delicatezza l’attenzione dei passanti. Essi, il più delle volte ignari, non sempre si accorgono di trovarsi in quello che una volta doveva essere il cuore pulsante di una Capri che non esiste più.

Quella che sembra una casetta caprese di campagna, come un fiore spontaneo nella fitta presenza di case a più piani relativamente alte, in realtà è l’odierna chiesa di Sant’Anna, che fino al 1595 – anno del completamento della Cattedrale di Santo Stefano protomartire – fu parrocchia di Capri. Anticamente dedicata ai santi Pietro e Paolo “a Calcara”, poi intitolata a Santa Maria delle Grazie, nella prima metà del ‘900 la devozione locale la destinò ad attività paraliturgiche legate alla mamma di tutte le mamme, Sant’Anna appunto. Solo recentemente è stata al suo interno oggetto di importanti lavori di restauro, che hanno riportato alla luce meravigliosi affreschi che nell’arco di secoli l’hanno resa sempre più preziosa di arte e fede. Restauri che in parte sono stati eseguiti grazie al sostegno concreto del Lions Club di Capri e in parte da un mecenate d’arte, la cui identità vuole restare sconosciuta e che né il parroco del luogo né Annamaria Boniello hanno mai voluto rivelare.

Questo piccolo edificio di culto, che racconta e nasconde al tempo stesso aspetti particolarmente significativi e profondi della cultura e della storia locale, è oggetto di una squisita iniziativa che per tutto il periodo estivo vede la chiesetta aperta (esclusa la domenica) dalle 10.30 fino all’imbrunire, in attesa di essere riscoperta da chi desidera entrare più a fondo nei segreti e nelle bellezze nascoste di un’isola che non è solo magia.

A toccare il cuore evidentemente non è solo tutto questo ben di Dio  serbato nei vicoletti del borgo medievale. Ciò che completa e rende migliore la visita all’edificio sono l’accoglienza calorosa e solare di due giovani isolani, inseriti nel progetto “LucertolaBlu” dell’Associazione Culturale ANTEMUSSA. Sono, infatti, proprio Chiara Salvia e Costanzo Ruggiero a tenere aperta e disponibile la Chiesetta di Sant’Anna, con regolarità e dedizione. Né il caldo, né l’umidità, né la stanchezza di giorni febbrili come questi, sono stati in grado di abbattere o scoraggiare questi due giovani studenti, pronti a grandi sacrifici pur di portare a termine l’impegno preso con tanta amorevolezza e vissuto con altrettanta pazienza.

Il parroco di Capri, l’associazione culturale Antemussa, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Statale Axel Munthe e qualcun altro – che senza troppe moine regge le fila -, attraverso progetti e iniziative come questa, fanno sì che storia, cultura, arte, fede e bellezza gratuita possano essere ancora oggi, per ognuno di noi, come una bevanda dissetante che scaccia via le arsure spossanti di tanta dilagante ignoranza.

Se vi capita, fatela una capatina alla chiesetta di Sant’Anna. Merita!