Federalberghi attacca: fa caldo, al Beverello serve la protezione civile, invece vendono calzini

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Appena un mese fa, Federalberghi Isola di Capri denunciava la vergogna delle lunghe file alle biglietterie del molo Beverello di Napoli con i turisti disorientati sotto il sole, soprattutto quelli stranieri che sono abituati a girare il mondo e non trovano riscontro altrove di una tale disorganizzazione e carenza infrastrutturale. Il problema è tornato d’attualità in queste ore di grande caldo.

“A quanto pare le sorti dei turisti e dell’economia da essi generata non sta a cuore a qualcuno – denuncia il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Sergio GargiuloNon si  può continuare ad abusare del nome di Capri così come quelli di Ischia e Procida pensando che tanto, disagi o non disagi, i turisti si imbarcano lo stesso. Il turista potrebbe decidere che lo stress di lunghe file sotto il sole e il tempo perso in una infrastruttura profondamente degradata quale è il molo Beverello, non vale la possibilità di raggiungere le nostre isole. Sarà allora che presenteremo il conto dei danni a chi fa finta di niente e continua a voltarsi dall’altra parte”.

Gargiulo insiste sul problema delle condizioni del molo Beverello perché, complice il caldo torrido di questi giorno,  l’infrastruttura è finita ancora una volta sotto le luci di una disonorevole ribalta mediatica.

Sarebbe stata opportuna la presenza della Protezione Civile a distribuire acqua e cappellini invece a essere più consapevoli della gran massa di persone presenti sul posto, c’erano gli ambulanti che provavano a piazzare calzini e la loro mercanzia contraffatta, nonostante la presenza della forza pubblica impegnata comunque in un’operazione di contrasto di queste attività. Per non parlare poi del tabellone con gli orari di partenza, fuori servizio. Le cose più elementari non funzionano, c’è da disperarsi”.

Delle promesse di un mese fa sembra non esserci più traccia: “Tutto cambia affinchè non cambi nulla: su nostra sollecitazione si era promesso un tavolo tecnico in Prefettura ma la cosa è rimasta lettera morta. Poi si sono annunciati lavori di restyling del molo Beverello per l’autunno, quando la stagione è finita, ma intanto non si è pensato minimamente a soluzioni per provare ad alleggerire i disagi in questi mesi. L’indifferenza delle Istituzioni è incredibile e vergognosa, mortifica l’impegno di tanti operatori turistici che vanno in giro per il mondo a promuovere Capri, Ischia e Procida e anche Sorrento decantando le loro bellezze e poi alla prova dei fatti, devono mortificarsi se non scusarsi con gli ospiti quando il biglietto da visita che presentano le nostre isole e le costiere è quello di uno scalo marittimo sulla terraferma in pessime condizioni di accoglienza”.

fonte: comunicato stampa