Capri, i sub nella Grotta Azzurra blitz contro inquinamento e abusi

0
118

Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Grotta Azzurra sotto osservazione dei carabinieri subacquei, che ieri mattina hanno avviato una maxi operazione per arginare il fenomeno dell’inquinamento marino e ambientale. Al centro dei controlli la grotta più famosa e più bella dell’isola, da giorni al centro delle cronache mondane a causa del tuffo in quelle acque blu di Heidi Klum e di Tom Kaulitz. L’ispezione ai fondali è iniziata ieri intorno alle 9, quando arrivano nello spazio d’acqua i primi visitatori. Contemporaneamente a gettare l’ancora è stata la motovedetta dei carabinieri di Napoli con a bordo il capitano Marco La Rovere che ha coordinato l’operazione, con l’ausilio del mezzo veloce in dotazione ai carabinieri di Capri e quello dei carabinieri subacquei arrivati da Napoli. Lo stop alle visite è durato circa trenta minuti, mentre i sub iniziavano ad ispezionare i fondali della Grotta, a una profondità di circa 15 metri. 
LA SORPRESA Lo scopo era quello di rinvenire materiale inquinante oppure oggetti la cui presenza viola la bellezza del posto. Con grande stupore i sub si sono trovati davanti un tappeto di biglietti di ingresso (per rimuoverli serve una ditta specializzata), oltre una ventina di fotocamere, numerose batterie per ricariche sparse sul fondo e addirittura un megafono, forse sfuggito dalle mani da chi racconta la storia della Grotta ai turisti. Al termine dell’intervento i militari hanno depositato tutto il materiale rinvenuto su una delle loro imbarcazioni per poterlo portare nelle discariche di destinazione. I controlli lungo le coste, durati sino al primo pomeriggio di ieri, sono tutti risultati negativi, anche quelli che hanno interessato la Grotta Bianca, la Grotta Verde e altre calette sul versante sud, dove si trovano i Faraglioni. Nessuna traccia di inquinamento in mare in queste zone, solo qualche bottiglia di plastica al largo. I carabinieri, con il supporto del personale dell’Asl, hanno controllato anche l’impianto di depurazione La Selva, un grosso depuratore per il trattamento delle acque di scarico collegato in mare con le condotte sottomarine, a una distanza di oltre 100 metri dalla costa. L’impianto si trova su un costone a qualche centinaio di metri dalla Grotta Azzurra. Controllate anche le condotte sottomarine, nessun danno rivelato. Negativa anche l’ispezione sull’impianto a terra.