Capri, turista investito, soccorsi lunghi sei ore

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Un’ambulanza già impegnata in un’altra operazione di soccorso, un elicottero fermo per un’avaria, ed ecco che nel cuore dell’estate esplode a Capri un’emergenza che poteva costare la vita a un turista brasiliano, Aurelio Mari Francisco, investito da una bicicletta elettrica ad Anacapri e ora ricoverato in prognosi riservata al Cardarelli di Napoli. 
L’INCIDENTE
Un’odissea durata oltre sei ore, un’attesa spasmodica, un andirivieni tra l’ospedale Capilupi e l’eliporto di Damecuta, fino alla ricerca di un’ambulanza in grado di trasferire il turista al porto di Marina Grande dove era ormeggiata l’idroambulanza della Capitaneria di Porto che ha lasciato Capri alle 2.10 di notte per approdare cinquanta minuti dopo a Napoli dove finalmente il cittadino brasiliano è stato affidato alle cure dei sanitari del Cardarelli. 
L’incidente è avvenuto intorno alle 21 di venerdì quando il turista, mentre usciva dal lussuoso albergo in cui alloggiava, è stato investito da un giovane che alla guida della bicicletta elettrica, abbagliato dai fari di un taxi che procedeva in senso contrario, non ha fatto in tempo ad evitare l’impatto. La vacanza del brasiliano si è trasformata in un incubo. Il turista, privo di conoscenza, è stato soccorso dall’ambulanza del 118 e accompagnato al Capilupi, dove il suo quadro clinico è apparso subito critico. E mentre i carabinieri erano al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente, in piazzetta montava la polemica per la pessima organizzazione delle rete dei soccorsi, dovuta alla gestione delle ambulanze, agli strani stop tecnici dell’eliambulanza ogni qual volta da Napoli si deve levare in volo per Capri e anche al fatto che l’Asl Napoli 1 in piena estate ha deciso di sopprimere nelle ore notturne l’ambulanza per il trasporto secondario. Il primo ad alzare la voce è stato il delegato alla sanità del comune di Capri, Bruno D’Orazi: «L’abolizione dell’ambulanza, dalle 20 alle 8, ha determinato la sosta prolungata del paziente, grave e intubato, in attesa dell’eliambulanza. Questa circostanza è una grave lesione del diritto alla salute».
L’ODISSEA
Ma perchè sono trascorse sei ore dal momento dell’incidente all’arrivo a Napoli? Dopo la Tac, accertate le gravi condizioni, si è deciso il trasferimento del paziente, da effettuarsi in elicottero. Ma l’ambulanza del 118 che avrebbe dovuto portare il turista all’eliporto era nel frattempo uscita per un altro intervento e in assenza della seconda ambulanza, ferma dalle 20, si è dovuto attendere il suo rientro. Fatto sta che solo a mezzanotte il brasiliano è arrivato all’eliporto di Damecuta. E qui l’amara sorpresa: l’elicottero non c’era, non era decollato da Napoli, sembra per un’avaria. A questo punto, il turista è stato riaccompagnato al Capilupi, dove è stato nuovamente stabilizzato in attesa che venisse attrezzata l’idroambulanza. Solo alle 2,10 il mezzo di soccorso della Capitaneria è salpata da Capri, per arrivare cinquanta minuti dopo a Napoli dove l’ambulanza ha preso in carico il paziente trasferendolo al Cardarelli. Sei ore, dunque, un tempo infinito, tanto da costringere l’ambasciata brasiliana a chiedere chiarimenti.
Veemente la reazione di Federalberghi. Il presidente Sergio Gargiulo è durissimo. «Non ne possiamo più, dopo l’ennesimo caso di malasanità, dobbiamo scendere in piazza e se è il caso, usare il pugno di ferro. Propongo di mobilitarci, di chiudere l’isola, una serrata generale anche se siamo in pieno agosto e l’isola è piena di turisti perché il diritto alla salute, nostro e dei turisti stessi, è molto più importante del business», è la presa di posizione di Gargiulo. 
Nel frattempo, dopo una lunga mattinata di telefonate e trattative, il direttore generale della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva dispone da domani e sino a tutto il 30 settembre la presenza di tre ambulanze e quindi di una ulteriore del 118 con autista e infermiere dedicato h 24, anche di notte, sette giorni su sette, attrezzata per il trasporto di pazienti critici. Una soluzione che soddisfa per ora il sindaco di Capri Marino Lembo. «Il risultato raggiunto – dice è la prima tappa di un percorso di impegno e di lavoro, serio e silenzioso, che sta facendo la nuova amministrazione»