Corsi di guida in nero evasi 4 milioni di euro, indagini anche a Capri

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Fonte: Il Mattino

di Leandro Del Gaudio

LE INDAGINI Sei scuole guida a Napoli, una a Capri, undici agenzie per il disbrigo di pratiche automobilistiche: sono il target delle indagini della Finanza, che ha scoperto alcuni casi di evasione fiscale consumati all’ ombra di corsi di formazione per aspiranti driver, test per freschi patentati, esami di riabilitazione da superare dopo una certa età.

È stato il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli a concludere una serie di attività di verifica finalizzate al recupero di rilevanti somme di denaro, per lo più derivanti da evasione fiscale.

Più in particolare, i finanzieri del «gruppo Napoli» sono riusciti a ricostruire un sistematico occultamento di ricavi attraverso l’ analisi delle dichiarazioni fiscali di numerosi centri di Napoli e Capri, raffrontante con il totale delle prestazioni effettuate da ciascuna scuola guida e centro pratiche auto, desunto dalle comunicazioni obbligatorie inviate alla motorizzazione civile di Napoli.

Un’ indagine nata dai dati raccolti negli archivi degli uffici di via Argine: materiale grezzo dal quale emergeva, in alcuni casi, un numero di pratiche elevatissimo per alcune agenzie o scuole guida, che non aveva però un corrispettivo con i versamenti di natura fiscale.

Ed ecco che hanno preso le mosse le indagini, le verifiche su stili di vita e patrimoni, che hanno consentito di chiudere il cerchio su alcuni soggetti ritenuti non in regola con i conti dovuti. In sintesi, rappresentanti e amministratori delle agenzie finite nel mirino sono risultati proprietari di case, auto, motoveicoli – per altro anche di recente immatricolazione -, che non potevano risultare congrui con le dichiarazioni fiscali finite sul tavolo della guardia di Finanza.

Ma proviamo a fare luce su alcuni casi emersi nel corso delle verifiche, sulla scorta delle conclusioni della guardia di Finanza. È stata ritenuta significativa la condizione riconducibile a una delle scuole guida controllate che, tra il 2014 ed il 2018 ha effettuato oltre 6.500 corsi; nonché oltre 13.400 prestazioni, tra rinnovi di patenti di guida ed altre formalità connesse.

Numeri che hanno consentito di ragionare per larghe linee e per calcoli sempre meno approssimativi. Attribuendo ad esempio un presumibile ricavo medio per ciascun tipo di servizio prestato, i militari hanno ricostruito il giro d’ affari della scuola, constatando una discordanza di oltre ottocentomila euro, pari ai guadagni totalmente sconosciuti all’ erario italiano.

Ed è sempre in questo scenario che le indagini hanno permesso di accertare una costante sotto fatturazione operata dai centri pratiche auto, altro potenziale buco nero, secondo le stime della Finanza.

IMPORTI IRRISORI Nel corso dei controlli sono state addirittura ritrovate ricevute certificanti compensi per singolo disbrigo dell’ importo irrisorio di euro 1,50, a fronte di un ricavo ricostruito non inferiore a 30 euro. Per quanto riguarda poi le scuole guida, ha svolto un ruolo significativo invece la costante omessa dichiarazione dei guadagni ottenuti dall’ organizzazione dei corsi per il conseguimento delle patenti. Anche in questo caso si parte da una stima media: ogni corso per arrivare alla sospirata licenza di guida consente un incasso di circa 450 euro a pratica. Un giro di soldi in nero: un volume di affari che non era stato rendicontato e dichiarato per le casse italiane, su cui si è abbattuto il lavoro degli 007 delle fiamme gialle.

Una vicenda di natura puramente fiscale, che non ha – almeno per il momento – alcuna connotazione di natura penale, anche in virtù dell’ atteggiamento collaborativo assunto dai diretti interessati.

Va infatti ricordato che in almeno 3 casi, i contribuenti hanno provveduto direttamente a sanare la loro posizione col fisco, ricorrendo ai vari strumenti di «compliance» previsti dalla normativa fiscale: in sintesi, pagamenti immediati e sanzioni ridotte. Fatto sta che fino a questo momento, l’ evasione così accertata ammonta a 4 milioni di euro ed è riferita alle annualità d’ imposta dal 2014 al 2018. Soddisfazione da parte dei vertici della Finanza, che ribadiscono l’ attenzione costante in materia di contrasto all’ evasione fiscale come ad ogni altra forma di occultamento di ricchezza.