Lutto nel mondo della cultura, addio allo scrittore e giornalista Francesco Durante

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di Massimo Cerrotta
 
 

Si è spento improvvisamente a Capri, a causa di un malore, lo scrittore, giornalista, curatore, traduttore e docente Francesco Durante, figura di spicco del panorama culturale del Mezzogiorno.

Nato ad Anacapri nel 1952, Durante trascorse l’infanzia e l’adolescenza in Friuli, si laureò in Letteratura Italiana all’Università di Padova, e divenne inizialmente cronista, articolista e inviato per importanti quotidiani come«Messaggero Veneto» di Udine, «Il Piccolo» di Trieste e «Il Mattino» di Napoli. Negli anni ’80 fu nominato redattore capo dei periodici femminili «Grazia», «D-La Repubblica delle Donne» e «Marie Claire» e poi direttore editoriale della Casa Editrice Leonardo di Leonardo Mondadori, tra il 1988 e il 1992. Tra il 2001 e il 2012 fu anche a capo della redazione napoletana del quotidiano «Corriere del Mezzogiorno».

Esperto di Letteratura Americana, ha insegnato Letteratura Comparata all’Università di Salerno e successivamente Cultura e Letteratura degli Italiani d’America all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Sue sono anche le traduzioni dall’inglese di vari romanzi, saggi e poesie di autori americani e britannici quali John Fante, Dan Fante, Bret Easton Ellis, William Dean Howells, Bayard Taylor, George Arnold, William Somerset Maugham e Raymond Carver. Nel 2001 e 2005 pubblicò con Mondadori i due volumi della prima storia e antologia completa della letteratura italoamericana dal titolo «Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti», poi trasposta, insieme al regista Davide Livermore, in uno spettacolo teatrale omonimo andato in scena al Teatro Gobetti di Torino nel novembre 2011 e interpretato dagli attori Sax Nicosia e Tony Laudadio.

Nel 2013 gli viene affidato l’incarico di direttore artistico del Festival Salerno Letteratura ed è stato Presidente di Giuria del Premio Letterario «John Fante», annesso al Festival «Il dio di mio padre» di Torricella Peligna.

Indissolubile il suo rapporto con i luoghi e la popolazione di Capri, che gli diede i natali e sulla quale risiedeva alternamente con Napoli. Durante seppe raccontare l’isola e la città come pochi, e tra le sue tante opere attinenti a questi due luoghi da lui particolarmente amati si ricordano il saggio sull’emergenza rifiuti a Napoli, intitolato «Scuorno (vergogna)» epubblicato nel 2008 da Mondadori, e il trattato «Il richiamo azzurro. Storia letteraria dell’isola di Capri», pubblicato nel 1999 da La Conchiglia, che passa in rassegna le opere di scrittori, poeti e giornalisti che hanno scritto su e per Capri.

Fortemente orgoglioso delle sue origini anacapresi, Durante lascia un vuoto incolmabile nel mondo della cultura italiana e un ricordo indelebile nelle menti di familiari, amici e colleghi.