Abusivismo edilizio a Capri scatta il sequestro in una villa vip

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Fonte: Metropolis

di Marco Milano

Abusivismo edilizio a Capri, sequestrati manufatti ed uno chalet nella zona alta dell’isola azzurra. Nell’area di Tiberio, in quell’angolo incontaminato e “colorato” da un immenso verde tipico della parte più elevata di Capri, quella che affaccia a strapiombo sull’azzurro mare, sono state svelate e poste sotto sequestro alcune costruzioni erette senza le dovute autorizzazioni. Uno chalet, due manufatti adibiti a deposito, un terrazzo, un deposito-serra con viale di accesso, risultati essere di proprietà di un imprenditore edile caprese, che al termine delle attività portate avanti dagli inquirenti, sono stati posti sotto sequestro come deciso dal gip su richiesta del Pm. Le indagini sono state portate avanti dai Carabinieri della stazione di Capri e hanno svelato ulteriori lavori abusivi rispetto all’intera villa oggetto del sopralluogo e che sarebbe già protagonista di varie ordinanze di demolizione, ineseguite. Un immobile che oggi si presenterebbe sotto forma di villino con ampliamento degli interni, realizzazione di una dependance modificando la destinazione d’uso di un originario deposito, e inoltre colonnati, terrazzamenti in cemento, pavimentazione, il tutto ricavato da un corpo grezzo secondo quanto rilevato in precedenti controlli che comunque non hanno riguardato l’attività di sequestro dei manufatti e dello chalet in questione. Per questi ultimi, invece, il sequestro è scattato dopo aver constatato che in assenza di titoli autorizzativi erano stati realizzati due locali di cemento adibiti a deposito ed inoltre erano stati svolti lavori di ristrutturazione che avevano portato una sorta di baracca a diventare un vero e proprio chalet rifinito che secondo gli inquirenti sarebbe addirittura abitabile. Nei confronti dell’imprenditore edile che secondo l’accusa si sarebbe reso protagonista di abusi edilizi scattava il divieto di accesso ai manufatti oggetto di sequestro sui quali venivano apposti i sigilli e nelle cui vicinanze venivano apposte le segnaletiche del caso per attestare l’ordinanza giudiziale. Nel provvedimento è stato anche disposta l’effettuazione di controlli, periodici, per verificare che non si mettano in piedi nuove opere o comunque si proseguano quelle già esistenti visto che nel castello accusatorio figurerebbe anche l’ipotesi che in caso di disponibilità degli immobili si possano realizzare altre opere abusive in un’area piuttosto estesa in una zona boschiva lontana dal centro di Capri ma panoramica e di grande e suggestiva bellezza.