Anacapri, una notte d’ amore poi le ruba i gioielli

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

IL TRANELLO Lui, lei e un mucchietto di scintillanti gioielli. Non è la trama di un film ma la sintesi di una storia, un po’ piccante un po’ noir, che ha movimentato la sonnacchiosa estate dell’ isola di Capri. Scenario abituato a ben altre imprese, quando si parla di vicende amorose, che si tratti di avventure di una notte o di legami che durano una vita: ma tant’ è.

LA PASSIONE Stavolta la passione, l’ incoscienza della giovane età, la voglia di divertirsi si sono mescolate a sentimenti più terra terra, e chissà se lui – giovanissimo napoletano in vacanza ad Anacapri – è stato attratto più da lei, la venticinquenne elegante misteriosa fanciulla dell’ Azerbaijan, o da quei preziosi, irresistibili monili che esibiva ai polsi, quando ha cominciato a corteggiarla come un «vitellone» d’ altri tempi. Di più non è dato sapere, gli altri protagonisti del caso – i poliziotti del commissariato di via Roma – non hanno voluto aggiungere dettagli ad una storia che ognuno è libero di immaginare come vuole. Che ci sia stata o meno una cena in un ristorante, che siano poi andati a ballare, che siano rimasti sobri o si siano lasciati andare a più di un bicchierino di limoncello, non importa: fatto sta che lui e lei si sono a un certo punto ritrovati ad Anacapri, nella casa presa in affitto dal napoletano.

IL FURTO E che – forse – si sono lì fatti prendere dalla loro avventura di una notte. Ma poi la notte è finita. E lei, la bella azera, ha preso un taxi e si è fatta riportare al suo albergo. Dove, riprendendo finalmente il contatto con la realtà, si è accorta di essere un po’ più leggera: ai polsi non aveva più il suo orologio dal valore di dodicimila euro e neanche il bracciale in oro e diamanti, che ne valeva settemila; e dal suo portafogli mancava una banconota da 500 euro. Qui il mistero si infittisce, perché non è ben chiaro come il ladro – perchè di furto si è trattato – abbia potuto alleggerire la fanciulla senza che lei lo notasse. Fatto sta che la bella azera non ha avuto dubbi, si è presentata in commissariato ed ha indirizzato gli agenti nell’ abitazione del giovane ad Anacapri. A lui non è rimasto che confessare di essersi appropriato dei preziosi ed ha consegnato la refurtiva ai poliziotti. Essendo trascorso il periodo di flagranza di reato, se l’ è cavata con una denuncia a piede libero. Agli agenti è invece andata la gratitudine della giovane straniera.