Troppo traffico nel Golfo i mezzi viaggiano in ritardo

0
137

Fonte: Il Mattino

di Antonino Pane

Venti corse al giorno dal molo Beverello per Capri, una trentina per i vari porti di Ischia. Poi ci sono i traghetti da Porta Massa che collegano sia Capri che Ischia. Nei fine settimana si innestano corse speciali, che per Ischia si riescono a organizzare mentre per Capri è molto più difficile. A vedere quello che succede al molo Beverello nei fine settimana viene da chiedersi come mai non si intensificano le partenze per le isole. Va detto che gli accosti sono regolamentati da una ordinanza regionale su cui vigilano gli uomini dell’ammiraglio Pietro Vella. Gli orari sono stabiliti considerando i tempi della traversata e la disponibilità dell’attracco nel porto di destinazione. «Purtroppo – spiega il comandante Salvatore Di Leva, presidente di Alilauro Gruson – non sempre riusciamo a rispettare i tempi di percorrenza a causa del traffico di imbarcazioni che ruota intorno alle isole, e in particolare a quella di Capri. Non sempre queste imbarcazioni hanno al timone gente esperta: i nostri comandanti sono costretti a vere e proprie gimcane per stare lontani dai pericoli». 
IL NOLEGGIO «Negli ultimi anni – aggiunge Di Leva – abbiamo assistito a un proliferare senza limiti del noleggio di imbarcazioni a scapito della sicurezza. La Guardia Costiera è impegnata in controlli continui ma, purtroppo, le motovedette non possono essere ovunque. Il rispetto degli orari è fondamentale per trovare gli attracchi liberi e inserire, eventualmente, qualche corsa speciale nei fine settimana. Se, invece, come spesso accade, i ritardi si sommano ai ritardi non sempre è possibile chiedere l’autorizzazione per una partenza supplementare». C’è poi da fare i conti con la ricettività delle isole e in particolare di Capri. Per le amministrazioni locali le corse estive sono già troppe, l’isola non riesce a garantire la necessaria tranquillità agli ospiti che vi passano le vacanze. Spesso e volentieri, infatti, negli ultimi anni, ci sono state vere e proprie guerre contro l’organizzazione delle corse supplementari. 
LA CAPIENZA Non bisogna dimenticare, infatti, che il porto di Marina Grande deve sopportare non solo il traffico con Napoli ma anche quello con Sorrento e le località della costiera amalfitana. Un andirivieni continuo in cui è fondamentale il rispetto degli orari se si vogliono evitare soste all’esterno del porto e intralci al diporto in ingresso o in uscita dal porto turistico. In un panorama come questo diventa assolutamente complicato aumentare le corse. 
I RINFORZI La procedura di richiesta viene attivata dalla compagnia armatrice che, verificato il tutto esaurito a bordo dei mezzi in partenza, chiede alla Guardia Costiera l’autorizzazione per una eventuale corsa supplementare. È a quel punto che la Guardia Costiera verifica la situazione degli accosti e, solo se c’è disponibilità per un eventuale attracco, autorizza la partenza bis. «Le verifiche avvengono in tempo reale – spiega il comandante Arrigo Pasquetti, capo ufficio tecnico della Capitaneria di Porto di Napoli – e solo quando si riscontrano i margini per manovre in assoluta sicurezza autorizziamo le partenze. Ogni mezzo in entrata o in uscita dal Beverello, come in tutti i porti commerciali, deve ottenere il via libera dalla Capitaneria di Porto. Questo significa che ogni mezzo in movimento, non solo al Beverello ma in tutta l’area portuale, deve ottenere un permesso per muoversi dalla banchina. È assolutamente esclusa, dunque, la possibilità di partenze supplementari senza che arrivi il nulla osta dalla nostra sala operativa».