Paola Mazzina: «Il chiostro è un bene di tutti»

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

L’ INTERVISTA L’ annullamento delle due giornate del saggio organizzato ormai da venti anni dall’ Isola Danza nel chiostro della Certosa, per motivi di agibilità e bigliettazione, ha fatto salire a Capri il malumore. Un malessere che evidenzia Paola Mazzina, docente di diritto costituzionale e assessore ai Beni culturali e monumentali. La docente, che è stata eletta con un plebiscito di voti alle ultime amministrative, interviene con fermezza sull’ episodio che ha suscitato scalpore nell’ estate caprese.

L’ acquisto dei biglietti per i capresi che devono assistere a manifestazioni pubbliche e l’ annullamento dei saggi per la inagibilità del chiostro grande hanno creato un vespaio di polemiche. Quali soluzioni intravede?

«Si tenga ben presente che la Certosa è un bene comune di Capri nel quale si riconosce e si identifica l’ intera comunità isolana. Anche manifestazioni come i saggi di fine anno delle scuole capresi sono un momenti di aggregazione della nostra gente».

I saggi di danza si terranno in una piazza di Anacapri, messa a disposizione dal Comune.

Cosa ne pensa?
«La due giorni di saggi nella Certosa avrebbe rappresentato un momento di integrazione tra il monumento e la comunità. Si tratta di eventi che hanno sempre concorso alla crescita culturale dei giovani capresi, nell’ ambito di un processo di identità con il patrimonio culturale dell’ isola di cui la Certosa è una delle componenti più suggestive. Non dimentichiamo che il sito per decenni ha ospitato il liceo classico. Non cogliere questo valore aggiunto è sintomo di miopia e di scarsa sensibilità nei confronti delle giovani generazioni che questa comunità esprime».

In futuro come si comporterà il Comune con il Polo Museale?

«Crediamo che il confronto possa riprendere solo se avviene su un piano di parità e assoluta trasparenza, avendo però come interlocutori i soprintendenti che gestiscono il sito».