Le amministrazioni comunali di Capri ed Anacapri, e le associazioni di categoria contro il progetto “Terre d’aMare”

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Anna Maria Boniello. Capri – Scoppia all’inizio dell’estate la prima grana relativa alle vie del mare e l’isola azzurra dice no ad altri sbarchi. Ieri pomeriggio è stato convocato sull’argomento un vertice nella sede municipale della Piazzetta e le amministrazioni comunali di Capri ed Anacapri unitamente alle associazioni di categoria, ieri pomeriggio si sono opposte a “Terre d’aMare”, il nuovo progetto sulla mobilità marittima voluto dall’Assessorato Regionale al Turismo, che dà il via ad una linea di aliscafi tutta nuova. In una nota congiunta, i Comuni di Capri e di Anacapri, Federalberghi Isola di Capri e l’Ascom dei due comuni, hanno ufficialmente comunicato agli uffici regionali che non parteciperanno all’incontro convocato per il 23 Giugno in Regione, sede in cui si dovrà discutere dell’iniziativa. La posizione ufficiale è stata racchiusa in un documento diffuso nel tardo pomeriggio dagli uffici comunali in cui è scritto che : “Si tratta di una mera e pura riproposizione del vecchio Metrò del Mare, una linea che ha assorbito ingenti risorse regionali e non è in sintonia con quanto da sempre auspicato in merito alla razionalizzazione dei flussi e l’ ottimizzazione degli sbarchi nei periodi di grande sovraffollamento, come la stagione turistica”. Il progetto “terre d’aMare” secondo le amministrazioni comunali dell’isola azzurra e gli imprenditori turistici di ogni settore, inoltre, è “un’iniziativa inutile e controproducente sia per il turismo caprese che per la mobilità marittima, già sovraffollata e a rischio nei mesi caldi della stagione turistica”. “Chiederemo alla Regione” è stato detto nel vertice che ha visto ieri in Comune istituzioni e rappresentanti delle associazioni, tutti fermi nella loro posizione di dissenso, “che l’isola di Capri venga esclusa dall’iniziativa terre d’aMare, una linea marittima che non riteniamo funzionale alle esigenze del nostro territorio.”