FOCUS di Massimo Maresca: DITELO CON UN FIORE

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FOCUS
di Massimo Maresca

DITELO CON UN FIORE

Fin da piccoli ci viene insegnato di utilizzare varie forme di
comunicazione perché, evidentemente, il linguaggio parlato non è sempre
esaustivo, sia nelle modalità che nei contenuti. Ci sono gesti molto più
potenti di un discorso preparato ad arte e che magari non richiedono da
parte nostra troppo impegno: un segno è in se stesso eloquente e porta con
sé una potente carica di messaggio.
Tra le varie forme abbiamo appreso fin dalla giovane età che i fiori,
particolarmente nella nostra cultura, sono portatori di un significato, come
con la lavanda che, nel trasportare un forte profumo di pulizia, vuole
mettere in guardia chi la riceve, instillando un sentore di diffidenza. Un
giovanotto innamorato non regalerebbe mai alla sua amata un mazzo di
lavanda, almeno all’inizio della relazione…
Ecco che ritroviamo l’amore della rosa, la timidezza della peonia, la
consolazione del papavero, il distacco dell’ortensia, l’armonia
dell’orchidea, la vanità del narciso, la semplicità della margherita,
l’ammirazione del loto, l’affetto del glicine, la gioia del girasole, il mistero
della fresia, la vita del crisantemo, la speranza dell’azalea, il trionfo
dell’alloro, l’umiltà della viola. Dirlo con un fiore è di gran lunga uno dei
gesti più intelligenti che si possa fare.
Volendo usare un po’ di ironia, a Capri c’è un altro fiore molto
significativo, che coinvolge più di tutti gli altri in un aspetto di familiarità,
di condivisione e di nutrimento. A Capri c’è ‘u sciurillo (in foto). Si tratta
del fiore di zucca, coi colori che variano dal giallo accesso all’arancione
fuoco. Raccolti in primissima mattinata, questi fiori indicano grande
intimità e non si possono regalare a chiunque, perché chi li riceve dovrà poi
usarli in cucina. In realtà si potrebbero consumare insieme, crudi, magari
appena raccolti dal giardino. I sciurilli sono ricchi di nutrienti e
di vitamine (tipo A, B1, B2, B3, B9 e C). Inoltre contengono sali
minerali necessari al nostro organismo come ferro, calcio, fosforo,

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magnesio e potassio. Il fiore di zucca è un alimento pregiato, offerto anche
nei migliori ristoranti, magari in uno spaghetto insieme ai frutti di mare o
fritto in una croccante pastella o addirittura imbottito…
Ecco perché il più delle volte regalare il sciurillo è molto più
compromettente di un grosso bouquet di rose, semplicemente per il fatto
che non si fa leva sull’attrazione altrui, su aspetti esteriori o su benefici
auspicabili per il futuro. Il fiore di zucca dice immediatezza, capacità di
vivere il momento presente, consapevolezza che il nutrimento fresco preso
insieme è molto diverso da quello accaparrato con avidità e chiuso nei
palazzi dove i fiori sono probabilmente fabbricati in vetro soffiato, e l’isola
di Capri, per quanto lo si possa ignorare, è ricca di questo tipo di fiore che
si può scorgere in molti giardini curati dai residenti.
Per cui se capita di litigare con la moglie o avere qualche
incomprensione con i figli, se la giornata è stata fin troppo pesante e magari
un po’ deludente, se il lavoro ti sfianca e ti dà poca soddisfazione, allora è
il momento di raccogliere di prima mattina un bel mazzo di fiori di zucca e
donarlo a chi è capace di poterlo accogliere in tutto il suo significato.
Se proprio lo dovete dire, ditelo coi sciurilli!