Addio a Lady Di Capri regina dell’ Isola Azzurra

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Fonte: Il Mattino

di Anna Maria Boniello

Capri in lutto piange la morte di Giuliana Faiella, una ragazza dolce, gentile e sempre con il sorriso stampato sul volto. Nel 1978 sposò quello che da ragazzina era stato il suo idolo, Peppino di Capri, l’ isolano più noto, il giovane dal ciuffo ribelle e dagli occhialoni di tartaruga spessissimi che andò in tour con i Beatles, importò il twist, fece cantare i classici napoletani anche ai giovani degli anni Sessanta. Un riformista, se non addirittura rivoluzionario, diventato un evergreen, un classico, un sempreverde.

Tra i suoi fans già c’ era quella che sarebbe diventata la donna della sua vita, Giuliana Gagliardi, figlia di un apprezzato dentista napoletano, che imponeva la sua presenza alla sorella più grande e alle amiche più adulte affinché la portassero a sentire Peppino.

Il sorriso di Giuliana fece dimenticare a Peppino la prima moglie, Roberta, sposata nel 1961, alla quale dedicò una delle sue canzoni più note. Quel matrimonio durò 7 anni, da Roberta ebbe il primo figlio Igor. Poi venne la crisi del settimo anno e Peppino restò single fino a quando il destino lo portò a incontrare Mimmo di Francia, futuro coautore di hit come «Champagne», e cognato di Giuliana. Così il rapporto si rinsaldò, Giuliana era diventata adulta e scoppiò la scintilla d’ amore che li portò all’ altare nella primavera del 1978 con una Capri in festa. Un grande amore e niente più, per dirla con il titolo di uno dei tanti successi del cantante. Nell’ isola che Peppino – ottant’ anni da compiere il 27 luglio – porta nel nome decisero di far nascere e crescere nella casa al Castiglione i figli Edoardo, musicista come il padre, e Dario, che dopo aver fatto l’ attore ha deciso di lavorare nel settore turistico. Il nome di Edo, anch’ egli musicista, fu scelto in virtù dell’ amicizia che legava la coppia ad un giovanissimo Bennato.

Giuliana era donna d’ azione oltre che moglie e madre affettuosa, non rinunciò al lavoro di biologo, lavorando per anni nel laboratorio di analisi in cima alle scale che portano alla chiesa della piazzetta. Nonostante il successo di Peppino, la cui fama aveva travalicato i confini nazionali ed era conosciuto in tutto il mondo, la vita della famiglia Faiella a Capri trascorreva come quella di una normale famiglia caprese, con ritmi ed orari scanditi dai tempi dell’ isola.

Giuliana se è andata a soli 68 anni ed amava molto i giovani.

Casa Faiella era per gli amici dei figli Edoardo e Dario era sempre aperta e lei era sempre pronta ad improvvisare cene e feste.

Era una padrona di casa inappuntabile e gioiosa, anche quando la villa si apriva per feste in grande stile, ospitando gli amici di sempre – i De Paola, i Chitis, la Boccanelli, i Verga, Eduardo De Laurentiis, i D’ Abundo, il compianto Gaetano Altieri, i Caprara, – o vip come i Duran Duran e gli Spandau Ballet o le tante star del cinema, della canzone, dello sport che approfittavano di una vacanza sull’ isola per godere del canto di Di Capri e del sorriso che sua moglie regalava a chiunque le fosse vicino.

Quando la malattia canaglia è arrivata all’ improvviso, poco più di un anno fa, ha cercato di non drammatizzare augurandosi di farcela, era felice di essere diventata nonna e quella felicità aveva usato per darsi forza.

Amava i nipoti e le loro mamme e la villa al Castiglione continuava a riempirsi di giovani amici dei figli che salivano al monte per trascorrere le serate insieme a Edoardo e Dario. E Peppino quando era a casa non si negava e suonava per la gioia della famiglia e degli ospiti.

Ha lottato come una leonessa, Giuliana, quando l’ altra notte non ce l’ ha fatta più Peppino ha voluto salutarla con parole che sembrano versi: «Stanotte abbiamo dato a Giuliana le chiavi del paradiso». Parole semplici, quasi un brano dell’ ennesima canzone appena iniziata per una donna forte che ha vissuto in maniera discreta la sua vita di moglie accanto a un grande artista.

Questa mattina l’ ultimo viaggio Giuliana lo farà da Napoli aCapri. Nella chiesa di Santo Stefano in piazzetta alle 10.30 ci saranno tantissimi amici e tanti capresi, ma non solo, a portarle l’ultimo saluto.