Focus di Massimo Maresca: CAPRI ALLE PRESE CON LA FATTURAZIONE ELETTRONICA

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CAPRI ALLE PRESE CON LA FATTURAZIONE ELETTRONICA

 

Per chi non si interessa propriamente di attività commerciali, la parola fattura potrebbe richiamare un esercizio legato al mondo scarantico o della iettatura, qualcosa di negativo e malevolo, qualcosa che invoca dolori e sofferenze ai suoi destinatari. Ma nel mondo economico la fatturazione è ben altro: si tratta, a grandi linee, di un documento che il venditore trasmette all’acquirente dopo aver fornito determinati prodotti o servizi. Questo documento è importante, non solo per lasciare la traccia di una contrattazione avvenuta e andata a buon fine, ma anche per assolvere agli obblighi fiscali nei confronti dello Stato e quindi a beneficio – almeno in linea teorica – della comunità.

Da quest’anno è entrata in vigore nel nostro paese la fatturazione elettronica (FE), che dal 1 luglio sarà definitivamente obbligatoria. Nel semestre che ci lasciamo alle spalle tutti quelli che hanno una partita i.v.a. si sono “spraticati” con questa nuova modalità, che per la maggior parte dei casi va a soppiantare la fatturazione cartacea e vede protagonista di questo movimento telematico il “Sistema di Interscambio” . È infatti attraverso quest’ultimo (praticamente l’Agenzia delle Entrate) che ogni fattura passa per essere vagliata e registrata per i fini fiscali. Un sistema interessante, si direbbe, già in uso da tempo in altre nazioni e che ha messo a dura prova la mentalità dei nostri imprenditori. 

Abbiamo chiesto a un disponibile professionista locale, che ha a che fare quotidianamente con queste cose, alcune delucidazioni in merito per capire quanto e come la fatturazione elettronica sia stata recepita a Capri. E quello che abbiamo scoperto risulta interessante. 

 

Infatti la principale criticità sembra proprio riguardare l’adeguamento hardware e software per poter generare e ricevere questi flussi informatici, nonché «l’adeguamento della “mentalità” a tale innovativo strumento, che comunque rappresenta una pietra miliare nel mondo contabile-economico», secondo la nostra fonte, che continua: «La falla principale è rappresentata dal fatto che le case software dei programmi contabili, utilizzati dalle imprese e dai consulenti, hanno imposto consistenti aumenti di canone per adeguare questi ultimi, quando poi il formato xml, alla base della fattura elettronica, era invece già ben noto ed utilizzato da decenni in svariati altri campi». Aumento di costi, a quanto pare…

E nello specifico sull’isola di Capri le piccole difficoltà non sono mancate, secondo la nostra fonte: «In fase embrionale, la FE è stata accolta con scetticismo dagli imprenditori. Si pensi a coloro che, abituati a redigere il documento in questione con carta e penna, hanno dovuto recepire e applicare questo nuovo sistema di fatturazione che presuppone anche una, seppur minima, conoscenza informatica. A distanza di mesi però, una volta familiarizzato con l’apparato telematico, le opinioni sono virate in positivo e sono emersi i pregi che questa modalità di fatturazione comporta: sicurezza e certificazione di invio e ricezione delle fatture, azzeramento dei tempi di consegna del documento, riduzione dei costi di stampa, spedizione e conservazione delle fatture. Tutte cose che rappresentano alcuni dei principali vantaggi incontrati». Vantaggi che, ci auguriamo, possano abbondare per i nostri piccoli e grandi imprenditori, al di là di ogni scaramantico dubbio!