La biblioteca Cerio, un viaggio nel passato dell’isola di Capri

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di Fiammetta Tortoriello

Capri è un’isola che incanta ogni anno migliaia di turisti per il suo fascino. Non tutti tuttavia conoscono l’importante storia e cultura che possiede. Noi, studenti della scuola Axel Munthe, abbiamo avuto l’occasione di visitare la biblioteca Cerio e di scoprirne i testi di maggiore rilevanza.

La biblioteca, che si trova nel cuore dell’isola, in Piazzetta, è stata fondata nel 1960 da Edwin Cerio e conserva tutto il patrimonio bibliografico della famiglia Cerio. Il primo libro che ci è stato mostrato è il cosiddetto “Libro Degli Ospiti” della Locanda Pagano, l’attuale Hotel La Palma, in cui venivano segnati tutti gli ospiti della storica locanda, il primo hotel dell’isola. Fino alla metà del 1900, infatti, ogni albergo aveva una biblioteca comprendente anche testi in lingua tedesca e Pagano decise appunto di donare la sua alla famiglia Cerio.

C’è stato un vero e proprio tuffo nel passato nel momento in cui abbiamo potuto ammirare la firma dello scopritore della Grotta Azzurra, August Kopisch; la dedica all’isola di Andersen, il famoso scrittore e poeta danese; l’unica immagine esistente della Torre della Certosa e gli atti del Convegno del Paesaggio di Edwin Cerio, che è stato il punto di partenza per la legge sulla tutela del paesaggio del 1939. Successivamente abbiamo scoperto il significato del Grand Tour, un lungo viaggio nell’Europa centro-meridionale, intrapreso dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea, alla scoperta delle antichità. Esitono infatti documenti e diari di viaggio di tanti viaggiatori inglesi, alcuni dei quali sono confluiti in un volume sull’isola di Capri pubblicato nel 1937. Abbiamo poi approfondito il ruolo di Ignazio Cerio come mecenate che pubblicò, inoltre, con Raffaello Bellini, un volume sulla flora caprese, il primo erbario di 100 piante oggi in gran parte estinte.

Ciò che ha catturato di più la nostra attenzione sono stati i primi quotidiani, le fotografie e le lettere. Tra i giornali e le riviste ricordo: “Capri Ok”, “Le pagine dell’isola” e “Capri Segreta”. Le fotografie spettacolari sulla stampa in negativo di Arturo Cerio, ci hanno descritto il faticoso lavoro che era necessario per compiere una delle cose che oggi ci appaiono così scontate e facili come una fotografia. Infine abbiamo dato uno sguardo alle preziose e delicate lettere su carta velina tra Neruda e Edwin, tra le quali un invito da parte di Matilde Urrutia, compagna di Neruda, a Edwin Cerio e a sua moglie Claretta. Consiglio a chiunque voglia conoscere Capri di visitare il museo Cerio e la sua biblioteca, uno scrigno di storia e documenti preziosi nel cuore dell’isola.