Il progetto “Writers in residence”, l’incontro con Aldo Cazzullo

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di Kamil Banicki

Metti via quel cellulare, è un libro di Aldo Cazzullo, di genere “saggio”, strutturato come un dialogo tra Aldo e i suoi due figli, Francesco e Rossana, sulla tematica dell’utilizzo del cellulare. Il libro è strutturato non come una serie di domande e risposte comuni, ma un vero e proprio dibattito, con domande e anche accuse articolate, che lasciano poco spazio ai dubbi, e con risposte altrettanto esaustive .

 Chi è Aldo Cazzullo

 Aldo Cazzullo, in primo luogo è uno scrittore e un giornalista. Nato nel 1966 , e fin da piccolo ha avuto una grande passione per il cinema, la scrittura e anche il giornalismo, e tutto lo ha portato a essere ciò che è oggi, ovvero un grande giornalista, intervistando persone conosciute e importanti come:  Bill Gates, Steven Spielberg e Keith Richards per citarne alcuni .

Nelle vesti di scrittore, Aldo Cazzullo ha scritto libri quali: “L’intervista”, “Metti via quel cellulare” e “Possa il mio sangue servire” per citarne alcuni. In questo articolo analizzeremo uno di questi testi: “Metti via quel cellulare”, che abbiamo avuto il piacere di leggere grazie al progetto “Writers in residence”.

Metti via quel cellulare

Il libro è strutturato come un dialogo/dibattito tra Aldo e i suoi due figli, Francesco e Rossana.

Il dibattito ruota attorno a un oggetto di uso quotidiano, col quale si può fare di tutto, e che la maggior parte delle persone nel mondo possiede, ovvero il “cellulare” .

Aldo, rappresenta la “vecchia” generazione , mentre i figli sono i rappresentanti della nuova, e entrambi tentano, con un dibattito pacifico di capire come utilizzarlo al meglio, per evitare di venire “danneggiati”, e restare “imprigionati” nel mondo virtuale. Un pericolo a cui ci espone l’uso errato di questo mezzo, che pian piano sta deteriorando i rapporti con le persone che ci sono vicine.

Una volta letto il libro (del quale evito di copiare alcuna parte, per evitare diretti spoiler per chi volesse leggerlo), possiamo capire come il cellulare, uno strumento per alcuni indispensabile, possa essere una vera e propria arma contro noi stessi e chi ci sta vicino, o una prigione, dalla quale, anche se non in modo impossibile, è difficile uscire, se ne si fa un utilizzo. Diversamente, nelle mani giuste, il cellulare ci permette di “ampliare” i nostri orizzonti, permettendoci di comunicare con persone distanti, anche in un altro continente, senza però deteriorare i rapporti con le persone vicine fisicamente a noi (come i nostri genitori , o con gli amici) .

Come usare il cellulare

I cellulari odierni ci permettono di fare praticamente di tutto, e da poco, possono sostituire anche il nostro portafogli, tramite applicazioni varie, ci permette di comunicare istantaneamente con le persone attraverso app molto conosciute, quali WhatsApp, Viber e altre.

Questo poter comunicare con le persone lontane, può tenere chiunque attaccato al cellulare per anche delle ore; quelle ore, però, se sommate, possono diventare dei giorni interi, giorni “persi”, trascorsi a chattare con le persone lontane, abbandonando i nostri amici che vediamo ogni giorno.

Da quando esistono i cellulari, esistono anche i giochini per cellulare, che possono diventare una vera e propria dipendenza, che nello stesso modo può tenere incollate le persone al proprio cellulare, e questo di certo non aiuta .

Questo comportamento non avviene solamente a casa, ma anche in luoghi pubblici, o a scuola, portando irrimediabilmente al calo del rendimento scolastico.

Il modo migliore per non essere dipendente dal cellulare (oltre a quello di non usarlo, ma è un po’ difficile)

È di usarlo con moderazione, limitare le app e i giochi installati sul cellulare, e silenziare le notifiche delle app, in modo che la notifica non ci porti  ad accendere il cellulare, e cliccare automaticamente sulla notifica per vedere chi ci ha inviato un messaggio e rispondere, o chi ha pubblicato qualcosa su un social (dato che anche da lì ci vengono inviate le notifiche), o per ritirare il dono giornaliero dal giochino di turno che abbiamo sul cellulare.

Come si potrebbe usare il cellulare

I cellulari , specialmente quelli più moderni, sono strumenti multiuso, coi quali si può comunicare con una persona  (o più recentemente, anche con un gruppo di persone), ci permette di svagarci con milioni di giochi scaricabili, molti dei quali anche gratuiti, ci permette di consultare mappe, di vedere immagini satellitari, leggere giornali  e recentemente anche di usufruire di un portafogli virtuale sicuro per pagare nei negozi.

Queste son solo le funzioni che un cellulare può avere attualmente( e se non ne ha una, si può scaricare l’ apposita applicazione ovviamente), ma chissà quali funzioni potranno avere i cellulari in futuro.

Conclusione

Il cellulare, come tutti sappiamo, e come ci dice anche il libro di Aldo Cazzullo, può sia essere uno strumento, che un’arma, può sia ampliare i nostri orizzonti, che imprigionarci in una dipendenza, e in una vera e propria “prigione virtuale”. Anche per questo, sotto una certa età, pur se non c’è una legge a stabilirlo, non si dovrebbe possedere un cellulare.