La Certosa di San Giacomo: un monumento da conoscere

0
162

di Lorenzo Celentano

Il giorno 31/05/2019 noi alunni del P.O.N. di giornalismo, accompagnati dal docente Mariano Della Corte, abbiamo avuto l’occasione di visitare la Certosa di S. Giacomo. Dopo una visita del complesso museale, introdotta dalla dott.ssa Antonia Tafuri, abbiamo avuto modo di ammirare il parco e la fantastica struttura architettonica dei chiostri del monastero più antico dell’isola di Capri. Infatti è stato fondato nel 1371 per volere del conte Giacomo Arcucci, su un terreno donatogli dalla Regina Giovanna I D’Angiò.

Il monumento è di impianto trecentesco e fu parzialmente trasformato e ampliato nel Cinquecento e nel Settecento. La struttura è di conci in tufo intonacati secondo uno stile edificativo tipico dell’area del Mediterraneo. Al chiostro trecentesco, detto “Chiostro Piccolo”, fatto di colonne e capitelli di riporto, si aggiunge il chiostro monumentale detto “Chiostro Grande” con pilastri e pietra calcarea.

Un’area adiacente al Chiostro Grande è conosciuta come: “Giardino del Priore” ed è caratterizzata da una vegetazione molto particolare della macchia mediterranea: alberi da frutto e piante aromatiche come ad esempio timo, rosmarino, menta, origano e lavanda. I monaci certosini, infatti, sfruttavano la vegetazione per scopi decorativi, medici ed anche alimentari, che venivano lavorati nelle spezierie certosine. Questi erano luoghi che occupavano spazi considerevoli, divisi in diversi ambienti per le varie fasi di trasformazione delle erbe. I processi si dividevano in: pulitura, macerazione, spremitura, essiccazione e decozione.

Le erbe, una volta pronte per gli usi medicinali, venivano conservate all’interno delle credenza certosine (Armarium Pigmentariorum). Oltre per scopi farmaceutici, la vegetazione veniva utilizzata anche per scopi alimentari. Presenti assieme agli alberi da frutto, vi erano anche verdure, destinate ad essere raccolte per la cucina dei monaci.

Attorno alla Certosa è presente il Parco che ha lo scopo di isolare la struttura dal resto dell’ambiente, per creare una sorta di cittadina autonoma all’interno dell’isola. Il giardino è molto vasto e offre panorami spettacolari che affacciano sul mare e sui Faraglioni di Capri.