L’incontro degli studenti del Munthe con il comandante Alfa

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di Andrea Strina

Martedì 28 maggio abbiamo assistito ad una conferenza sul tema bullismo e legalità, un incontro promosso dal presidente del consiglio di istituto, Vincenzo Ruggiero, e dalla preside Letizia Testa dove abbiamo conosciuto uno dei più importanti carabinieri d’Italia, il capitano alfa del gruppo GIS, che ci ha raccontato le sue esperienze in Iraq, in Bosnia e in Afghanistan oltre al suo impegno in Italia contro le mafie. In un dibattito aperto con noi ragazzi, il comandante ci ha raccontato che in un giorno di primavera del 1977 fu convocato nell’ufficio del suo colonnello che gli comunicò  di entrare a far parte di un nuovo reparto di élite. In quel momento è nato il Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri. Il reparto, più conosciuto con l’acronimo GIS, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza, è diventato la punta di lancia dell’Arma dei Carabinieri per missioni ad alto rischio, contro il terrorismo, liberazioni ostaggi, cattura dei più pericolosi criminali, in azioni in Italia e all’estero. Nel corso dell’incontro il comandante ci ha parlato delle esperienze che più umanamente lo hanno segnato, come ad esempio quando per liberare una bambina catturata da una banda criminale, dovette infrangere le regole togliendosi il mefisto durante l’operazione, per non impaurire la povera ragazzina indifesa; oppure quando riuscì a liberare un ragazzo vissuto in una cella sotterranea per due anni. Dopo una lunga discussione sul bullismo e sulla legalità, il comandante alfa, ci ha spiegato come scegliere l’illegalità può dare una vita di ricchezza e divertimento che dura poco tempo. Infatti dopo un breve periodo questa scelta si trasforma in una vita di fuga, senza alcuna comodità, che comporta il vivere in stanze dove non si può svolgere nemmeno un minimo movimento, portando spesso ad una rapida morte. Infine ci ha invitato a conoscere la sua nuova scuola alle porte di Roma, dove intende formare nuove leve e reparti speciali per operare in contesti ad alto rischio.