Cyberbullismo: quando i bulli sono in rete

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di Kamil Banicki

Il cyberbullismo (o ciberbullismo) è, letteralmente, il bullismo online, un fenomeno molto recente, iniziato con la creazione delle prime chat rooms, e espansosi con la creazione dei social (quali Facebook, Instagram, Telegram, Twitter, e vari altri molto meno conosciuti).

Chi sono i fifon…cyberbulli

I così detti cyberbulli , non sono altro che dei “leoni da tastiera”, son persone coraggiose unicamente dietro a una tastiera e a un monitor, e dal vivo, faccia a faccia , son meno minacciosi di un coniglio, perciò son addirittura peggio dei bulli reali, dato che non provocano dolore fisico, ma “molestano” la psiche delle loro vittime, con risvolti anche peggiori.  Tutto ciò, infatti, ha ripercussioni a livello psicologico, può riflettersi sul corpo, perciò provoca dolore anche fisico, seppure indirettamente. I cyberbulli possono provocare vari problemi alle loro vittime, dato che scelgono persone mentalmente/psicologicamente più deboli.  I molestatori, attraverso continui insulti, provocazioni, ricatti e minacce di vario genere, possono portare persone, con una psiche debole, in genere più introverse e chiuse, a diventarlo ancora di più, provocando danni irreparabili per la psiche di quelle persone, non poche son quelle che si sono addirittura suicidate per dei cyberbulli .

Come agiscono

Il modus operandi dei cyberbulli è pressoché sempre lo stesso, anche i luoghi dove agiscono son sempre  gli stessi (anche perché non hanno molta scelta) .

Prima “si recano” sul loro social preferito, o sulla chat room, dopodichè si mettono alla ricerca di una persona adatta da tormentare/bullizzare , e non la mollano finché o non vengono bloccati,  oppure la persona in questione non va offline. Alcuni bulli però, anche quando la persona va offline, aspettano che ritorni online per continuare a tormentarla, finché non vengono bloccati. Nei peggiori casi, ad esempio nelle chat room non sicure, dalle quali è possibile ricavare l’email, un cyberbullo può continuare a tormentare quella persona tramite email, mandando spam, mail di insulti, pubblicità, o delle immagini/pdf con allegati virus, che possono portare alla comparsa di popup e pubblicità ovunque .

Quali conseguenze causano i cyberbulli

I cyberbulli possono causare varie conseguenze alle persone, molti problemi, specialmente psicologici, essendo le loro vittime spesso psicologicamente deboli. Le principali conseguenze possono essere la diminuzione di autostima, la creazione o l’aumento dell’introversione, e nei casi più gravi, il suicidio.. Tutto ciò porta le persone bullizzate (o quantomeno alcune ) a non denunciare tali bulli, e permette loro, una volta che hanno terminato con una vittima, di passare ad un’altra, che potrebbe magari essere più debole psicologicamente, e subire le conseguenze più gravi.

Come proteggersi dai cyberbulli

Uno dei primi modi per proteggersi dai cyberbulli, è quello di evitare le chat room non certificate e insicure, in modo da scongiurare che un malintenzionato possa ricavare la vostra email.

Un secondo modo è quello di evitare di attaccare briga con le persone, cadendo nelle loro provocazioni, perché potrebbe essere una trappola di un cyberbullo per attirare una vittima.

Come liberarsi da un cyberbullo

In caso si sia vittima di un cyberbullo ci sono comunque diversi modi per liberarsene, anche per sempre .

Una prima possibilità è quella di bloccare le persone sui social e sulle chat room, e ciò è un ottimo modo per liberarsi velocemente di un cyberbullo, dato che una volta bloccata una persona, essa non potrà contattarvi su quel social/chat room, finché non la sbloccherete.

Sempre sui social, è possibile mandare anche una vera e propria denuncia al team di assistenza del social di turno, e denunciare il cyberbullo in questione, in modo tale da farlo espellere ( usando termini più moderni e tecnici, bannare ) da quel social, o da quella chat room. Se ci si riesce, si può vivere col pensiero di aver tolto un cyberbullo da quel “luogo” .

Oltre alla denuncia al team di supporto, si può sporgere una denuncia legale alle forze dell’ordine che si occupano di questi casi, ovvero la polizia postale. Le pene non sono nemmeno così leggere, perché il cyberbullo, come il bullo classico, è punibile con il carcere.

Cyberbullismo solo nei social?

Il cyberbullismo non è limitato ai social, ma avviene anche nei videogiochi online, dotati di una chat per poter parlare o/e comunicare vocalmente con altri giocatori, e sfortunatamente per noi, son molti i cyberbulli che si aggirano per vari giochi, a cercare delle vittime. Per fortuna, gli sviluppatori di pressoché ogni gioco dispongono della possibilità di bloccare altri giocatori, e di denunciarli a opportuni team di sviluppo e di supporto, che prendono poi provvedono a bannare il cyberbullo dalla rete, per sempre. Addirittura, alcune case di sviluppo, se bannano un giocatore su un gioco, possono anche decidere di bannare preventivamente il giocatore in questione, su altri giochi della casa di sviluppo, così da prevenire ogni altra possibilità.

Conclusione

Il cyberbullismo non è una cosa gradevole, e essere una vittima è tutt’altro che bello, ma è semplice sbarazzarsi dei cyberbulli, bastano un paio di clic per bloccare e denunciare il bullo.

In caso notiamo una vittima di cyberbullismo che è troppo timida e introversa per denunciare il fatto, bisogna aiutarla, e/o fare la denuncia al posto di quella persona, in modo non solo di andarle in soccorso, ma anche aiutare la comunità online, liberandosi di un soggetto potenzialmente pericoloso per tutta la rete.