Capri: quale turismo? Le nostre interviste a Villa San Michele

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di Luigi Cacace

In questi giorni, con il gruppo partecipante al progetto extrascolastico di giornalismo, abbiamo avuto l’occasione di effettuare varie interviste a turisti di diversa nazionalità nei pressi di Villa San Michele.

Molti i pensieri scaturiti dai loro interventi e quasi tutti avevano in comune gli stessi elogi e le stesse problematiche riguardo l’isola.

Capri è molto apprezzata per i suoi paesaggi e la sensazione di relax che riesce a infondere tra i turisti, ma ci sono anche vari problemi che, purtroppo, affliggono il viaggio di migliaia di persone ogni giorno.

Primo fra tutti è il modo in cui si arriva alla nostra isola: iniziando dai servizi marittimi poco raccomandabili, prezzi elevati e molti dei passeggeri costretti a rimanere in piedi durante l’intero tragitto, continuando con i servizi dei mezzi pubblici, con file enormi per i percorsi più frequentati, rapporto qualità/prezzo mediocre, orari delle corse non soddisfacenti per turisti e residenti.

La maggior parte dei turisti arrivano a Capri mediante agenzie di viaggio il cui itinerario prevede la visione dell’isola in un solo giorno, sostando in terraferma in tappe quali Sorrento e la Costiera Amalfitana o Napoli. Agenzie che offrono, però, un servizio parziale: ad Anacapri arriva una minore percentuale di turisti a causa anche di un servizio che prevede solamente Capri come tappa, ignorando completamente questa parte dell’isola.

Ci siamo rivolti infine ad un esercente dell’area per informarci dell’andamento e l’importanza del turismo, soprattutto giornaliero. Questo tipo di turismo, oggi, è un fattore molto importante per l’economia ed è ciò che porta il maggior numero di introiti durante l’anno.

I turisti sono molto interessati alla qualità e provenienza dei prodotti, soprattutto se sono locali, e subentrano anche domande e consigli sugli altri luoghi da visitare. Infine abbiamo discusso sulle soluzioni possibili per il problemi riguardanti al turismo, come una maggiore pubblicizzazione di Anacapri e della possibilità d’introduzione del numero chiuso.