Illuminazione notturna a Villa Jovis fondi Terna per la dimora di Tiberio

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I RESTI I ruderi archeologici romani oggetto dell’intervento

Fonte: Il Mattino Napoli Area Sud

di Mariano Della Corte

IL PROGETTO

Illuminazione notturna per Villa Jovis a Capri. La dimora dell’imperatore romano Tiberio, che sorge sul monte dell’isola che porta il suo stesso nome, sarà oggetto di un progetto di valorizzazione artistica attraverso l’illuminazione con un finanziamento di Terna Rete Italia. Se ne parlerà all’interno delle giornate di convegno tra Napoli e Capri, dedicate a sopralluoghi scientifici alla villa di Pausilypon a Napoli, alle villae di Capri, per concludersi giovedì al Parco Sommerso di Baia. Entra nel vivo oggi presso i ruderi archeologici romani di Villa Jovis, nella Chiesetta di Santa Maria del Soccorso a Capri, il convegno dedicato alla nascita, diffusione e trasformazione delle Villae Maritimae nel Mediterraneo Occidentale.

L’INCONTRO

Il meeting organizzato dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, in collaborazione con l’École Française de Rome e dal Polo museale della Campania, suddiviso in due giornate di interventi, ha previsto una prima giornata di interventi a Castel Sant’Elmo a Napoli e si apre oggi a Villa Jovis con i saluti del direttore del parco archeologico di Villa Jovis e Grotta Azzurra Amodio Marzoccella, cui seguiràuna visita guidata all’interno degli scavi. Subito dopo si alterneranno gli interventi di diversi ricercatori, archeologi ed esperti del tema, provenienti da diverse Università ed Istituti di ricerca europei. Si parlerà della diffusione del modello architettonico della villa nelle Province Occidentali, delle immagini letterarie ed iconografiche della Villa Maritima. Nel pomeriggio si affronterà il tema della trasformazione del modello architettonico da villa a Palazzo e a Monastero, infine si discuterà di esperienze di valorizzazione dello scavo. In particolare si parlerà in merito a Villa Jovis di un progetto di illuminazione e valorizzazione artistica del Parco e delle strutture romane di 330 mila euro, a cura del Polo Museale della Campania, che la società Terna si è dichiarata disponibile a finanziare per compensare l’impedimento alla fruizione di strutture romane emerse in occasione dei lavori della nuova stazione elettrica di Capri. Il finanziamento consisterà in una compensazione di Terna a favore di un ente locale che, non potendo essere individuato nella città di Capri, già destinatario di altre compensazioni, è stato individuato nella Regione Campania che a sua volta dovrà indirizzare l’importo al Mibac.