Liquid Art System sbarca a Venezia con Dystopia: la mostra personale di Seo Young Deok

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Dystopia è il titolo della mostra personale di Seo Young Deok organizzata da  Liquid Art System, gruppo internazionale di gallerie con sede a Capri, presso la Chiesetta della Misericordia di Venezia. L’esposizione, curata da Angelo Crespi, è composta da nove sculture in acciaio inossidabile raffiguranti corpi umani.
“Dystopia” indica la metafora di un luogo che non è più caro all’uomo, un’utopia al contrario, dove gli uomini diventano meccanismi di un ordigno che li preme e li schiaccia.
La mostra si sviluppa attorno ai concetti di pieno e vuoto, rimandando alla cultura antica occidentale ed alle filosofie orientali: da un lato, i simboli della bellezza della forma che permane, dall’altro lo svuotamento dell’umanità alle prese con un mondo contemporaneo sempre più disumano .
Per la sua prima esposizione a Venezia, Franco Senesi, CEO di Liquid Art System ha scelto una location d’eccezione: la Chiesetta della Misericordia. Uno dei luoghi più  suggestivi della Serenissima per l’arte contemporanea: una grande storia costruita secolo dopo secolo: dal periodo bizantino, all’architettura gotica durante il Medioevo, al Barocco.
Le opere in mostra proseguono il dialogo tra le diverse epoche e culture.
Composti e al contempo imprigionati da catene di ferro, i lavori di Seo rimandano esplicitamente alla tecnologia industriale, traducendosi tramite  il recupero e il riassemblaggio di catene da bicicletta,  in volti e figure.
Le sculture, appartenenti alle serie Meditation, Anguish e Nirvana, appaiono sinuose e malinconiche: personaggi senza volto afflitti dal morbo della meccanizzazione e dell’industrializzazione della società odierna.
Opere perfette nella loro postura quasi sacrale trovano negli spazi della chiesetta della Misericordia di Venezia un palcoscenico emozionante dove antico e contemporaneo entrano in perfetto dialogo.
L’opening è fissato per il 27 marzo alle ore 18:30. La mostra, tra i grandi eventi artistici che precedono il fitto calendario della Biennale 2019, sarà visitabile fino al 14 aprile.
 
 

Seo Young-Deok
Classe 1983, si è laureato nel 2008 nel dipartimento di scultura ambientale dell’Università di Seoul e realizza sculture iperrealistiche a grandezza naturale di figure umane realizzate esclusivamente con catene saldate ricavate da macchinari industriali e biciclette.
Attraverso la sua opera di rielaborazione creativa della catena di ferro, un elemento che ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo del mondo industriale, Seo esplora la relazione tra gli esseri umani e il loro ambiente. L’artista è stato influenzato dal netto contrasto tra la sua educazione rurale in Corea e lo stile di vita urbano che in seguito ha vissuto da adulto.
Seo Young-Deok si occupa principalmente del corpo umano e, attraverso i suoi lavori , elabora narrazioni di storie umane e di vita, argomentate attraverso le pose e le espressioni delle sue figure. Seo Young-Deok considera l’umanità come elemento essenziale e motivo principale del suo lavoro: la sua produzione è composta di figure che rappresentano il corpo umano in varie dimensioni, ognuna con la propria storia ed espressione. Seo Young-Deok scolpisce sia soggetti maschili che femminili,  in una serie di pose e posture, da teste scolpite a busti, torsi e figure in piedi. La maggior parte delle figure che rappresenta sono nude e senza volto: sebbene formate da acciaio saldato, sembrano quasi essere scolpite o modellate da un materiale malleabile. Al contrario, le sue sculture sono realizzate saldando insieme singoli pezzi di ferro, e Young-Deok Seo è fedele ai metodi convenzionali di disegno, modellazione, fusione e saldatura per creare i suoi pezzi, e completa personalmente tutti i ritocchi finali.
L’artista è rappresentato dalla galleria Liquid Art System dal 2014, e le sculture sono state esposte di recente anche al Porto turistico, a Marina Grande e nella famosa Piazzetta di Capri.Liquid art system (L.a.s.) è un’organizzazione d’arte contemporanea con gallerie a Capri , Positano, Londra e Istanbul.
Fondato e creato da Franco Senesi, L.a.s. propone un nuovo modo di considerare l’arte contemporanea definita “glocale”.
L’obiettivo di L.a.s. è dare vita a una rete internazionale di gallerie d’arte in tutto il mondo unite da uno scopo comune, ma sensibili alle economie e alle culture locali.
Basata a Capri e memore di come l’isola azzurra abbia da sempre rappresentato un fervido luogo di incontro di artisti e intellettuali, L.a.s. organizza manifestazioni artistiche non solo interne alla galleria, ma anche in luoghi istituzionali ed in spazi pubblici.