Nasce il «tavolo del mare». Obiettivo: l’Area protetta

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Fonte: Il Mattino – Area Sud

Mariano Della Corte – Dieci associazioni unite da un obiettivo comune: tutelare il mare di Capri. È nato così, da una proposta sottoscritta da dieci associazioni locali, legate con scopi diversi all’ ambiente, «il tavolo del mare di Capri», ovvero una piattaforma di confronto tra associazioni e amministrazioni, che si pone come obiettivo la salvaguardia della «risorsa mare». Scopo comune delle associazioni è di monitorare attraverso azioni mirate di intervento e di tutela lo stato del mare dell’ isola di Capri, che al momento non gode di ottima salute. Una tendenza al peggioramento che aumenta di anno in anno e che solo attraverso la realizzazione di un’ Area Marina protetta potrebbe arginarsi.

Partendo da queste basi, consapevoli che è necessario un confronto continuo su tali problematiche, per mantenere alta l’ attenzione dell’ intera comunità, si è giunti a questa condivisione di intenti tra le varie associazioni aderenti: Arci Pesca Fisa, Asic Capri, Capri Sommersa, Capriamoci, Chi Ama Capri, FIOPS, L’ Amo di Capri, Legambiente, Marevivo, Marina di Capri e Yacth Club, creando un «Tavolo del Mare» dove discutere con le amministrazioni comunali e le autorità competenti, su tutte le problematiche, cercando di proporre rimedi anche con gli strumenti normativi a disposizione. Il tutto con la massima trasparenza e condivisione, con il traguardo più alto di coinvolgere anche il ministero dell’ Ambiente, al quale sollecitare la tanta attesa Area Marina Protetta dell’ Isola di Capri. LE AZIONI Tra gli obiettivi delle associazioni promotrici emergono diverse azioni, volte a promuovere un modello di sviluppo sostenibile per l’ intera dell’ isola. Nell’ elenco delle finalità del tavolo associativo spiccano infatti questi punti: salvaguardare l’ ambiente dell’ isola di Capri, incentivandone la fruizione turistica sostenibile; accelerare la macchina amministrativa per l’ istituzione dell’ Area Marina Protetta di Capri; aiutare dove possibile la futura AMP, divenendo strumento di supporto per la stessa, salvaguardandola e divulgandola; rafforzare e incrementare il rispetto delle normative vigenti in mare e nell’ ambiente in genere; salvaguardare e tutelare il fragile equilibrio degli ambienti costieri e marini ormai fortemente minacciati.

Infine tra le proposte compare anche la volontà di essere di aiuto e supporto alle autorità competenti; di promuovere interventi che riducano e regolamentino il traffico costiero dell’ isola; di attuare ogni iniziativa al fine di ridurre la velocità, che è divenuta una vera piaga del turismo in mare.