Capri, caccia ai furbetti delle residenze fittizie

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Anna Maria Boniello – È scattata a Capri la caccia ai residenti farlocchi, vip, vacanzieri e habitué che hanno in proprietà o in fitto ville e appartamenti e risultano ufficialmente nell’ elenco dei residenti nei comuni di Capri e di Anacapri. I servizi di controllo nell’ intero territorio isolano sono effettuati da Guardia di finanza, Carabinieri, Polizia e Polizia locale che, elenchi alla mano, stanno bussando ai campanelli delle abitazioni, mandando in fibrillazione il mondo dei residenti vacanzieri. Ma quasi sempre si trovano davanti a cancelli chiusi da mesi.

GLI INCROCI L’ operazione è partita qualche settimana fa ed è rimasta top secret fino a quando non è scattata la molla della curiosità nel vedere finanzieri in borghese con cartelline sotto braccio nelle località più eleganti e panoramiche dell’ isola, come via Tragara, via Tuoro, Marina Piccola, dove si trovano le dimore più lussuose, ville con piscina e appartamenti con vista mozzafiato sui Faraglioni. E altri uomini in divisa sono stati visti anche negli uffici dei Comuni e in particolare all’ anagrafe. Il controllo capillare è continuato anche nelle sedi delle società che erogano servizi, come la Sippic per l’ energia elettrica e la Gori per la distribuzione idrica, e negli uffici tributari della Capri Servizi. Motivo della visita, effettuare controlli incrociati sui consumi registrati nei mesi di bassa stagione e metterli a confronto con quelli estivi. I VANTAGGI Tutto ciò è dovuto al fatto che risiedere a Capri comporta una serie di vantaggi. Da quelli minimi, a iniziare dal trasporto pubblico interno all’ isola (autobus e funicolare) che prevede due tipologie di tariffe, 1,20 euro per i residenti e 2 euro per i non residenti, a quelli più vantaggiosi per i trasporti marittimi per i quali la differenza di costo consente un risparmio più sostanzioso: il biglietto per i non residenti supera i 21 euro mentre è pari a circa 6 euro per i capresi.

I controlli, che sono stati imposti dalle nuove normative di legge, riguardano circa duemila persone che sono anche iscritte negli elenchi elettorali e che godono del privilegio di avere ottenuto la residenza. Chi compra una casa sull’ isola ed è residente viene completamente esentato dal pagamento dell’ Imu per la prima casa. Ed anche la tassa sui rifiuti presenta aliquote molto più limitate a carico dei residenti. Lo stesso vale per i consumi, non rientrando nella tipologia di case vacanza o ville estive, così come chi prende in fitto tutto l’ anno un appartamento unitamente allo status di residente.

Dai controlli effettuati è stato già depositato un primo elenco di abitazioni non occupate da diversi mesi e già questo, secondo gli inquirenti, dimostra che l’ immobile viene vissuto solo durante i periodi di vacanza. Per cui il proprietario, anche se iscritto nei registri anagrafici dell’ isola, in realtà vive in un’ altra località. In diversi casi è stato rilevato che la proprietà è stata intestata a un componente della famiglia che non vive stabilmente a Capri ma vi trascorre solo pochi periodi l’ anno, questo per evitare di pagare le imposte e i servizi come seconda casa.

L’ operazione andrà avanti ancora e consentirà una mappatura della reale situazione. Sull’ isola, nei due comuni, risiedono 14.204 persone suddivise in 7.201 a Capri e 7.003 ad Anacapri. Quando i controlli saranno terminati potrebbe cambiare totalmente la fisionomia dei residenti sull’ isola facendo calare la popolazione da oltre 14mila a poco più di 12mila.

A giovarne, in tal caso, saranno le casse comunali che, regolarizzando la posizione da residenti a vacanzieri dei controllati, vedrebbero aumentare gli introiti derivanti dalle imposte.