“Faraglioni in città” a Chiaia

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Fonte: Il Roma – articolo di Giuseppe Giorgio

LO STORICO LOCALE ISOLANO HA APERTO I BATTENTI ANCHE IN PIAZZETTA
ASCENSIONE

L’ isola azzurra, come dice la famosa canzone “Luna caprese”, “Te po”ncantà cu ‘na canzone” ma ti può anche incantare, con la complicità della celebre fascia d’ argento che si protende da sotto i Faraglioni, con un ristorante magico e senza tempo. Lo stesso che, dopo aver scritto la storia della ristorazione a Capri, proprio con il nome dei due famigerati scogli, si è allungato a Napoli in piazzetta Ascensione a Chiaia. Portare un frammento di Capri nella zona di Chiaia è sicuramente una bella idea, una sorta di commisitione poetica, geografica e culinaria che solo l’ esperienza di Gian Giuliano Tortoriello (nella foto), erede e patron dello storico ristorante di via Camerelle a Capri poteva avere. Tant’ è che mettendo a punto le caratteristiche e le prerogative dello storico ristorante di famiglia (soltanto nel periodo stagionale in cui a Capri è tutto sopito) il coraggioso Gian Giuliano ha pensato di trasferire al l’ ombra del Vesuvio, nel nuovo locale chiamato (neanche a dirlo) “Faraglioni in città”, tutte le ricette e le tante storie vissute nell’ emblematico locale isolano. Ed è proprio nel nome della seconda generazione della famiglia Tortoriello, da oltre cinquant’ anni a capo del ristorante “Faraglioni” a Capri, che nell’ elegante piazzetta poco distante dai clamori della Riviera di Chiaia, il nuovo locale propone per poco più di quaranta coperti una cucina capace di raccontare le ricette storiche e le emozioni di una isola da paradiso. Per gli amici di “Faraglioni in città” a fare capolino nella semplice ed intrigante carta sono i sapori degli orti isolani e il pescato fresco. Tra i piatti da segnala re per un menù che cambia in virtù delle disponibiltà dei prodotti super selezionati, vi sono i crudi di pesce freschissimi ed i ravioli capresi fatti a mano. Ancora da non perdere, l’ uovo alla monachina, una ricetta antica dei monzù che è divenuta simbolo del ristorante di Capri e patrimonio gastronomico dell’ isola, insieme agli altri piatti che hanno fatto epoca in via Camerelle come lo Chateaubriand o gli spaghetti con il riccio. Buona la scelta dei vini con qualche champagne che si intravede nella cantina frigo. A pranzo è anche disponibile una formula bistrot con la possibilità di scegliere tra le portate del giorno con una proposta facile e veloce.