In un album a fumetti Axel Munthe e la sua sfinge

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Fonte: Il Mattino – Area Sud

Mariano Della Corte – In occasione del settantesimo anniversario della scomparsa del celebre medico e scrittore svedese Axel Munthe, lo scorso 11 Febbraio, l’ Associazione culturale Arcadia, che da sei anni organizza a Capri il Festival del fumetto «Capri Comics», ha annunciato la realizzazione di un albo a fumetti tratto da un episodio de «La storia di San Michele», romanzo autobiografico che il dottore svedese pubblicó nel 1929, 90 anni fa. La fama di Axel Munthe è legata indissolubilmente alla Villa che fece costruire all’ ingresso dell’ abitato di Anacapri e che porta il nome del suo romanzo «Villa San Michele», oggi casa-museo e sede del consolato di Svezia sull’ isola.

L’ episodio scelto, sceneggiato da Massimo Cerrotta e disegnato da Roberto Maldacena, racconta l’ arrivo del giovane Axel sull’ isola di Capri e il suo progetto di costruirvi una casa piena d’ arte e di luce, nella quale essere davvero felice. Grazie a un patto misterioso e a un sogno rivelatore, Munthe arriverà infine a realizzare il proprio desiderio e a ritrovare la più rara delle meraviglie, che ancora oggi si affaccia enigmatica dal parapetto più alto della sua dimora: la sfinge egizia.

L’ AMICO SPECIALE Ad arricchire il progetto, la prefazione di un grande professionista del fumetto italiano, Bruno Enna, amico speciale del Festival Capri Comics e dell’ isola tutta. Il progetto è stato, sin dall’ inizio, fortemente voluto e sostenuto dal Comune di Anacapri, con l’ intento di onorare la vita di un uomo che tanto ha dato e fatto per l’ isola. Un sostegno fondamentale all’ iniziativa è stato dato dalla Fondazione Axel Munthe Villa San Michele, che non solo ha fornito l’ autorizzazione ma ha anche dotato gli artisti dei materiali fotografici necessari a una corretta trasposizione grafica di ambienti e personaggi. A breve quindi si terrà la presentazione dell’ album il cui titolo è «Il mistero della sfinge», uno dei simboli più conosciuti della Villa, sulla quale si raccontano più leggende. La sfinge egizia è situata in fondo al portico della cappella di San Michele, su uno dei punti più panoramici della villa; risale al regno di Ramsete II nel XIII sec a.c. Secondo alcune ricerche proveniva dalla penisola italiana anche se non è chiaro come Munthe ne fosse venuto in possesso. Ne «La storia di San Michele» il medico narra di averla trovata in campagna, dove si precipitò al mattino, dopo un sogno premonitore.