Anacapri non va in letargo: attività aperte e vita culturale in movimento, basta saper guardare

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Mentre a Capri impazza la polemica sulla chiusura di bar, ristoranti e attività commerciali, va fatto notare che nella vicina Anacapri la vita procede, tranquilla e con un buon passo, senza dimenticarsi dei residenti.

I gestori di bar, ristoranti, pub e botteghe artigianali anacapresi si impegnano infatti a restare aperti con serate speciali e divertenti, senza incentivi di sorta, il tutto per tentare di soddisfare al meglio una domanda locale di aggregazione e socializzazione molto sentita, specie nei mesi invernali.

Ad una vivace attività commerciale si affianca poi anche un’intensa vita culturale, con iniziative nuove e interessanti che guardano al sociale, all’integrazione, alla formazione e alla progettazione. Dall’inizio dell’inverno, l’Amministrazione Comunale di Anacapri ha infatti patrocinato diversi progetti, tra i quali si ricordano l’esposizione “Humanitas. Il sogno di K. W. Diefenbach”, curata dall’associazione culturale Polis 3.0, e la tre giorni di “ColLego la mente”, dedicata al mondo dei mattoncini Lego e organizzata da “Max Toys” in collaborazione con l’associazione bolognese la “Scatola delle idee” e le associazioni capresi “Capri Party Planner” e “Arcadia”. E proprio “Arcadia”, che da ben sei anni cura l’apprezzatissimo evento “Capri Comics”, ha recentemente annunciato la pubblicazione, sempre sostenuta dal Comune di Anacapri, di un albo a fumetti sulla vita di Axel Munthe in occasione del settantesimo anniversario della sua morte, avvenuta l’11 febbraio 1949. È poi attivo, già da inizio gennaio, il progetto “Benvenuti a Villa Rosa”, che si propone di preparare un gruppo di giovani alla possibile gestione dell’omonimo polo museale di prossima costruzione, e questo tramite decine di laboratori (sociali, di informatica, di promozione turistica, di comunicazione, di cucina e di accoglienza museale) che possano mettere a confronto ragazzi normodotati e ragazzi portatori di disabilità.

Insomma, Anacapri è più viva che mai, sia dal punto di vista commerciale, che culturale, che amministrativo; ciò a conferma che le risorse guadagnate con grande fatica nel corso dell’alta stagione è bene che vengano reinvestite anche in quella bassa, così da soddisfare anche la domanda interna, spesso e volentieri fin troppo subordinata alle esigenze turistiche degli affollatissimi mesi estivi.