Capri in lutto, addio alla maestra Salzano tante generazioni allevate nelle sue classi

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Fonte: Il Mattino Area Sud

Anna Maria Boniello

LA STORIA È scomparsa a 98 anni la maestra che ha educato intere generazioni di capresi, Maria Salzano De Martino. La decana delle insegnanti delle scuole elementari di Capri, che già negli anni Trenta aveva iniziato il suo percorso di educatrice in un’ isola molto diversa da quella di oggi, dove non esisteva un edificio scolastico ma le lezioni si tenevano in piccoli locali distanti tra loro, quasi sempre a livello strada, austeri e freddi. La maestra Salzano, che come tante sue colleghe ha continuato ad insegnare anche negli anni duri della guerra e in quelli difficili del dopoguerra, ha dedicato tutta la sua lunga esistenza a far nascere nei ragazzi quella che si chiamava l’ affezione per la scuola, ai tempi in cui non esisteva l’ obbligo scolastico. LA GUERRA Questo pezzo di una Capri dimenticata e quasi rimossa dalla memoria di chi ha vissuto quegli anni è la Capri che ha visto aumentare il suo sviluppo grazie a persone come Maria Salzano De Martino (oggi suo figlio Gianni è il sindaco di Capri). Personalità come la maestra Salzano hanno svolto un ruolo sociale a tutto tondo: «Un duro lavoro – scrive la ricercatrice Simona D’ Angiola nel suo libro L’ istruzione pubblica di base a Capri dalla fine del 700′ agli anni 60′ del 900 – svolto non solo in classe, ma anche fuori. Talvolta gli insegnanti si recavano a casa degli alunni per aiutarli a risolvere varie problematiche. Alcuni bambini spesso non frequentavano la scuola perché non avevano l’ occorrente; non si trattava solo di materiale scolastico; ma in molti casi finanche quello dell’ abbigliamento e delle scarpe risultava un problema insormontabile. Le numerose difficoltà – raccontava la maestra Salzano alla ricercatrice venivano superate dagli insegnanti perché eravamo animati da tanta fiducia e buona volontà». Un amore, quasi una missione per il suo lavoro, di quel gruppo di maestre «di frontiera» che portò Maria Salzano ad assumere nel 1956 il ruolo di insegnante fiduciaria, incarico che ha mantenuto sino alla fine della sua carriera.

I FUNERALI Fu solo il 20 marzo del 1960 che queste insegnanti coraggiose riuscirono a varcare la soglia di un vero edificio scolastico di scuola elementare e materna, quella ancora oggi esistente in via Valentino, la «IV Novembre». Finalmente nuovi ambienti e arredi che consentivano, in una Capri che ormai si affacciava a un’ economia fiorente, di poter svolgere il loro lavoro di educatrici in maniera meno drammatica. Questa mattina, nella ex cattedrale di Santo Stefano in Piazzetta, ai funerali ci saranno tanti dei «suoi» bambini.