Osservatorio vendesi, sindaco contro il Cnr «Faranno un resort»

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Anna Maria Boniello – Il Consiglio nazionale della ricerca torna alla carica e a distanza di dieci anni dalla prima decisione di mettere in vendita il complesso immobiliare di sua proprietà ad Anacapri (lo acquistò negli anni Ottanta dalla Reale Accademia svedese delle scienze per la somma di 450 milioni di lire dell’ epoca), nonostante le due aste andate deserte, rimette sul mercato l’ edificio che venne costruito dall’ accademia svedese e destinato ad osservatorio solare. L’ acquisto però era legato solo a scopi scientifici. Oggi invece secondo gli amministratori del comune di Anacapri viene rilanciata la vendita che potrebbe trasformare quel luogo in un resort ad appannaggio di ricchi e agiati frequentatori, snaturando i principi che avevano indotto gli scienziati stranieri a costruire l’ osservatorio unicamente per motivi scientifici o farlo diventare un luogo di incontro di studiosi di ogni nazione.
LA REAZIONE Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, non appena appresa la notizia della messa in vendita da parte del Cnr dell’ ex osservatorio solare, ha già annunciato di voler mettere in campo tutti gli strumenti legali per far sì che il Cnr torni sui suoi passi, rinunciando alla vendita di un bene che nel corso degli anni ha beneficiato di varie agevolazioni per la sua ristrutturazione, che non sarebbero state concesse a un privato il cui obiettivo era soltanto avere un immobile per vacanze. La villa oggetto della querelle si trova in località Ceselle, è stata costruita negli anni Cinquanta ed è immersa nel verde di un habitat naturale di incomparabile bellezza, a metà strada tra il mare e il verde della collina. Copre un’ area di 3460 metri quadri, con due corpi di fabbrica, il primo di 2665 metri quadri e l’ altro di 1196 metri quadri. Su uno di essi, il più grande, poggiava un enorme occhio che scrutava il sole. Nelle altre aree denominate «Casa Nova» si trovano padiglioni, piccoli ambienti, terrazzi, laboratori, un impianto per saune, spogliatoi, docce e una lunga balconata con un salone al piano terra dedicato alle riunioni.
L’ utilizzo della struttura è stato per un lungo periodo in mano al Cnr, sino a quando il consiglio d’ amministrazione, nel 2008, dopo aver valutato una serie di norme legislative che consentivano la messa in vendita, deliberò di attivareo tutte le iniziative necessarie per la vendita dell’ osservatorio, per un prezzo di mercato di oltre 15 milioni di euro. Fu un duro colpo per Anacapri, anche se l’ acquirente non arrivò mai poiché le aste andarono deserte.
LA BATTAGLIA Oggi il consiglio direttivo del Cnr ripropone la messa in vendita dell’ immobile, da qui l’ ira del sindaco di Anacapri Franco Cerrotta e dell’ amministrazione comunale che ha dichiarato guerra all’ iniziativa. «Ci opporremo con tutti i mezzi a disposizione – tuona Cerrotta . per impedire questo assurdo affare.
Non è ammissibile che lo Stato faccia affari su se stesso. La villa ha ricevuto agevolazioni per ottenere il nulla osta da parte della Soprintendenza all’ atto della sua ristrutturazione proprio perché l’ immobile è adibito a scopo scientifico. Con la sua vendita tali agevolazioni verrebbero sfruttate da un privato che userà la villa per le proprie vacanze. Il primo cittadino ha anche annunciato di essere pronto, in caso di vendita, ad impugnare l’ atto chiedendone la nullità.