Ritrovato un antico affresco all’interno della Chiesa di Sant’Anna, rimasto per secoli celato dietro una parete divisoria.

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COMUNICATO STAMPA

 

Ritrovato a Capri un  antico affresco, risalente all’epoca tardo Giottesca, che torna alla luce nel borgo medievale, nella chiesetta di Sant’Anna, prima parrocchia dell’isola,  dopo essere rimasto per secoli celato dietro una parete divisoria.

 

5 Maggio 2011. Nell’antica e artistica chiesetta di Sant’Anna è venuto alla luce una affresco di notevole pregio artistico. L’annuncio è stato dato da Don Carmine del Gaudio, Parroco della Chiesa di Santo Stefano Protomartire, che ha voluto personalmente curare tutti i passaggi necessari a far venire alla luce l’importante opera. Si tratta di una crocifissione databile, secondo gli esperti della Sovrintendenza che hanno curato i primi rilievi, al 1300. L’opera di recupero è durata molti mesi : nel corso di lavori di normale manutenzione della parete della piccola e antica chiesa del Borgo Medievale, che fu fino al 1595 la prima parrocchia dell’isola,  gli operai dell’impresa edile, attraverso un foro praticato nel muro, si accorsero dell’esistenza di un affresco che era stato murato nel corso degli anni. Dalla grande croce lignea, manca però per motivi legati all’usura del tempo, o ancora da accertare, la figura del Cristo, mentre ben visibile è la figura della Vergine, di San Giovanni, di alcuni cherubini ed in basso a sinistra la probabile effige del donatore. L’intera parete è adornata di decori ed elementi geometrici e probabilmente l’opera risale al periodo tardo Giottesco. “La scoperta dell’affresco” spiega il Parroco Don Carmine del Gaudio “che è avvenuta proprio nel mese di Luglio dello scorso anno arricchisce Capri di un altro prezioso gioiello, a testimonianza della sua cultura millenaria.” Dopo la rimozione totale della parete che copriva la vista del antico capolavoro artistico, che è avvenuto alla presenza della dottoressa Tina Dal Conzo, restauratrice ai Beni Storici Artistici ed Antropologici e l’architetto Rosalia d’Apice della Sovrintendenza di Napoli, il Parroco ha dichiarato che avvierà immediatamente tutte le pratiche per portare a termine il restauro affidandolo ad esperti restauratori della stessa Sovrintendenza, affinché ritorni all’antico splendore. L’opera sarà resa immediatamente visibile al pubblico al completamento del restauro.

 

 

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