Capri Trendwatching Festival 2011. A Capri gli esperti analizzano le nuove tendenze nell’era della crisi economica.

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Mariano della Corte – Capri A che punto è la notte? Con questo interrogativo tratto dal Macbeth di Shakespeare ha aperto ieri i battenti il Capri Trendwatching Festival 2011. Nella sala del Grand Hotel Quisisana, che porta la firma prestigiosa di Giò Ponti, alla presenza di un parterre di imprenditori, creativi, intellettuali e giovani si è parlato di nuove tendenze alla luce dell’attuale crisi. Ad aprire la seconda edizione del festival, organizzato dalla Fondazione Capri, è stato il Presidente Gianfranco Morgano, che ha voluto sottolineare nel suo intervento di apertura che la loro iniziativa è specificamente rivolta ai giovani in luogo come Capri che da sempre fa tendenza e crea filosofie e stili di vita. Dopo Morgano è stata la volta della curatrice Elena Marinoni, che ha introdotto i lavori: «in un momento di crisi globale dei consumi e del mercato, per attuare delle strategie di sopravvivenza, abbiamo chiesto a degli esperti di guidarci verso un varco di luce, difatti di notte si ha meno paura se non si è soli». Così in questi tre giorni di lavori a guidare il tavolo delle conferenze si alterneranno nomi prestigiosi della cultura, dalla sociologia, all’antropologia, dall’architettura al design, come Alberto Abruzzese, Ross Lovegrove, Franco la Cecla, Vanni Pesca, Jodi Turner, Marc Augé, che dall’alto della loro esperienza proporranno le soluzioni alla crisi che saranno elaborate in una mappa aggiornata in progressione. La Marinoni, ha spiegato che il campo di osservazione dei trendwatcher ed urban watcher in cui sono state effettuate le ricerche sulla crisi, attraverso la metodologia dell’etnografia urbana, è quello europeo. Fare Trendwatching vuol dire acuire la vista, cogliere la discontinuità che può facilmente divenire una tendenza vera e propria. Le segnalazioni arrivate dagli urbanwatcher di quest’anno sono oltre 200 arricchite da una ricerca desk e da una serrata attività di netscouting. Ed in linea con il tema del convegno è stata la volta del massimo geografo italiano Franco Farinelli, che con una dotta e lunga relazione su “La Mappa e la Sera, tra globalità e globalizzazione” ha offerto un suo punto di vista sulle possibilità di costruire una mappa “altera” del futuro per arrivare all’alba di un nuovo giorno. Dati quantitativi confrontati con altri qualitativi che hanno segnalato diversi nuovi trend, tra questi si è parlato dell’ Austerity, una nuova sobrietà volontaria, non sempre deprivativa nei meccanismi di consumo, oppure dei Nuovi Lussi come il caso del maggiordomo ecologico di Londra che offre tour guidati green della città o del Berlin lifestyle assistent, il consulente personale che ti libera di tutte le incombenze organizzative quotidiane. Un altro dei trend emersi è stato l’ Underworlds rappresentato dal clochard guida turistica a Londra oppure dagli spazi smart welfare olandesi, luoghi urbani trasformati in spazi abitativi low cost. Tra i vari nuovi trend anche il Recycle caratterizzato dalla rigenerazione e riqualificazione di vecchi materiali come processo creativo, un esempio di essi ne sono i laboratori di riparazione di Rotterdam o di Utrecht volti alla produzione di materiali con oggetti di scarto oppure a Napoli del riciclo dei capi griffati rivenduti a boutique vintage; un altro trend l’Indulgence come il gelato fatto con il latte materno a Londra o la bellezza curvy lanciata da Vogue Italia.com come revisione dei modelli di bellezza Ultimo far i trend trattati nella giornata di ieri il New-dada rappresentato dai flash-mob mobilitazioni lampo senza obiettivo definito per impressionare i passanti, Acts of random Kindness ovvero gesti di gentilezza inattesi. La prima giornata si è chiusa con un faccia a faccia sul tema del lusso “lusso vs low cost”, a moderare il dibattito è stato il sociologo Alberto Abruzzese. Sono intervenuti Martina Cusano, Danilo Venturi e Tonino Cacace, vicepresidente Fondazione Capri e membro di Altagamma. I lavori continueranno oggi, fra i massimi ospiti è atteso l’etnologo Marc Augè.

 

Il Baratto.La crisi economica attuale e la paura del futuro hanno fatto emergere nuovi stili di vita e nuovi mercati come il riciclo e il baratto. Si può essere eleganti – è stato detto dalla ribalta dell’Hotel Quisisana – con un capo vintage rispolverato da un armadio o comprato in uno dei mercatini che fanno tendenza da Milano a Berlino, da Amsterdam a Londra o Barcellona, mentre si può rinnovare anche l’arredamento di casa recandosi presso gli spazi e le associazioni dove si pratica il baratto, e al posto di un vecchio paralume in stile decò, si può portare a casa una poltroncina autentica dei primi del ‘900 o un modernissimo attaccapanni firmato da un designer di grido, senza sborsare un euro. La Solidarietà. Nella relazione di Elena Marinoni, la curatrice del Trendwatching Festival è emerso anche che tra le nuove tendenze nate a causa della crisi spicca quella napoletana ideata dall’Associazione Masaniello che ha messo in circuito lo Scec, acronimo di “solidarietà che cammina”. Un ticket, che non è in alternativa all’Euro, ma è un buono sconto che viene veicolato all’interno di un circuito di associati, per sviluppare l’economia locale attraverso una rete preferenziale permettendo di trattenere la maggior parte della ricchezza e utili prodotti dai suoi aderenti, che vivono sul territorio.
Lusso Low Cost. E dalla tribuna dell’albergo più elegante di Capri è nato lo slogan “lusso low cost” e cioè l’abito non griffato ma nato dalle abili mani e dall’estro creativo di una sartina cucito con lembi di pezzi pregiati, sete, cotone, lino, chiffon o raso tenuti insieme da fettucce e bottoni, ovviamente tirati dagli scaffali di mercerie artigianali, che sapientemente regolati mutano di volta in volta lo stile e la linea dell’abito che può essere indossato in varie occasioni diventando un abito elegante da sera o casual nelle prime ore del mattino. L'Edonismo. Secondo i trendwatcher sparsi in varie località d’Europa, pare che stia tornando di moda l’edonismo. Il piacersi a tutti i costi farebbe dimenticare per qualche ora la paura del futuro e le incertezze del domani. Infatti, anche se in lieve aumento, pare che non superi l 5% rispetto degli altri anni, sono aumentati i consumi legati alla cura del corpo, come i soggiorni nelle spa, i prodotti di bellezza, la sosta dal coiffeur e dalla manicurista ed addirittura in aumento è l’acquisto del gadget erotico, ovviamente griffato da stilisti famosi, che può essere tenuto in bella mostra anche su un mobile del salotto di casa o addirittura far parte dell’arredo, come la poltrona griffata da un famoso designer.