Si chiama Italia il primo asinello nato a Capri in oltre 150 anni

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TEODORICO BONIELLO A distanza di un secolo e mezzo sull’isola azzurra è nato un asinello. In omaggio alle celebrazioni per i 150 anni dell’unità nazionale il proprietario, Costanzo Paturzo, meglio conosciuto come “Scialapopolo”, leader incontrastato dell’omonimo banda putipù di Capri, ha deciso di chiamarlo “Italia”, anche perché è di sesso femminile, e va ad ampliare la “famiglia” di asini che vivono sull’isola che un tempo vantava la presenza di decine di esemplari tanto che una strada ancora porta il nome di via Mulo essendo quest’animale utile a trasporti di persone e merci. “Italia” continuerà a vivere ad Anacapri, dove è nata, ed è già destinata a diventare la mascotte del gruppo “Scialapopolo” e appena sarà in grado di muovere i primi “passi” Costanzo Paturzo ha promesso che la porterà in Piazzetta per presentarla alla comunità isolana ed anche sarà al suo seguito nella festa patronale di San Costanzo che cade il 14 maggio. Intanto, il neonato asinello si gode in questi suoi primi giorni di vita la quiete di Anacapri nella stalla del grande fondo agricolo che si trova in località La Selva con vista privilegiata a picco sulla Grotta Azzurra mentre, orgoglioso, Paturzo dice agli amici in Piazzetta: “Noi Scialapopolo siamo felici di conservare le tradizioni per rappresentare Capri al meglio non solo con canti, balli e tarantelle”.