Interdittiva antimafia, alla Sippic tornano i commissari

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Anna Maria Boniello – Capri. Tornano i commissari ad amministrare la Sippic spa di Capri. A disporre la straordinaria e temporanea gestione è stato il Prefetto di Napoli Carmela Pagano, in accordo con il presidente dell’ Anac Raffaele Cantone, che dopo una breve vacatio ha richiamato alla guida dell’ azienda che gestisce le attività di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica sull’ isola di Capri l’ ingegnere Fedele Dell’ Oste e l’ avvocato Maria Antonietta Fadel. I due professionisti con decreto prefettizio del 2015, a seguito di un provvedimento di interdittiva antimafia che colpì l’ azienda, vennero già nominati dal Prefetto amministratori straordinari. Una carica che è terminata agli inizi di febbraio di quest’ anno quando la «Sippic-società imprese pubbliche e private Ischia e Capri spa», per un breve periodo, era tornata ad amministrare l’ azienda elettrica dopo la sentenza favorevole del tribunale amministrativo regionale della Campania che aveva annullato il provvedimento interdittivo antimafia, ritenendolo illegittimo, che era stato adottato dagli organi prefettizi che avevano prorogato il commissariamento fino al 31 ottobre 2018. Ieri a distanza di circa due mesi Il Prefetto di Napoli Carmela Pagano ha disposto un nuovo provvedimento di gestione straordinaria e, dopo un’ istruttoria che ha tenuto conto di vari aspetti e tra questi la nota dell’ Autorità nazionale anticorruzione sul persistere dei presupposti richiesti dall’ articolo 32 comma 10 del decreto legge 90/2014 sulle interdittive antimafia, ha ritenuto di disporre una nuova proroga a partire da ieri per diciotto mesi.
Il Prefetto ha richiamato alla guida dell’ azienda gli stessi amministratori straordinari Dell’ Oste e Fadel fino al 31 ottobre 2019, affidando ai due professionisti tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione della Sippic spa, per garantire la continuità della fornitura di energia elettrica sull’ isola e a salvaguardia dell’ erogazione delle integrazioni tariffarie. Il decreto è stato notificato agli organi di amministrazione della Sippic, al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Città Metropolitana, alla Direzione nazionale antimafia e agli amministratori straordinari stessi ed è stato pubblicato sul sito web della Prefettura di Napoli. Avverso il provvedimento prefettizio la Sippic potrà presentare un nuovo ricorso al Tar entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica.