Via Krupp, il difensore civico rilancia il referendum negato. Chiarimenti o sarà indetto d’ufficio

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Anna Maria Boniello – Capri. Se entro dieci giorni il sindaco Gianni De Martino non fornirà convincenti chiarimenti sulle ragioni che lo hanno spinto a non indire il referendum su via Krupp, sarà il difensore civico regionale a procedere d’ ufficio. È l’ esito più importante della riunione che si è tenuta l’ altra sera davanti allo stesso difensore, Francesco D’ Ippolito, che nella sede del Centro direzionale ha convocato il primo cittadino caprese e una delegazione del Comitato «Via Krupp Aperta e Libera» che nei mesi scorsi avevano raccolto un migliaio di firme di cittadini favorevoli a ricorrere allo strumento consultivo per verificare come la pensano i capresi sulla scelta dell’ amministrazione comunale di affidare a una società esterna la strada attualmente chiusa per il rischio di caduta massi.
Sull’ argomento l’ isola discute da mesi, con toni spesso accesi. Il Comune è sembrato favorevole fin dal primo momento alla proposta di project financing arrivata dalla società veneta Gheller, interessata a svolgere lavori di manutenzione e di messa in sicurezza in cambio di una gestione ventennale del panoramico percorso. Al fianco del gruppo di minoranza Avanti Capri, che aveva subito espresso in consiglio comunale il suo dissenso, si è creato un Comitato di cui fanno parte le associazioni imprenditoriali Capri Excellenze e quelle ambientaliste Chi…Ama Capri e Legambiente, che preso atto del silenzio della giunta sulla richiesta di referendum si era rivolto al Difensore civico. Nel corso del vertice a Napoli (a cui hanno partecipato il sindaco Gianni De Martino, i consiglieri comunali Marino Lembo e Paola Mazzina, l’ ex sindaco di Capri Ciro Lembo per l’ associazione Chi…ama Capri, Riccardo Esposito per Capri Excellence e il portavoce del Comitato Luigi Lembo) D’ Ippolito ha chiesto chiarimenti sull’ iter amministrativo adottato per la scelta del project financing e sulla mancata indizione del referendum consultivo.
Al centro della polemica le motivazioni statutarie che, a detta dell’ amministrazione comunale, impediscono lo svolgimento del referendum: D’ Ippolito, a quanto è trapelato, avrebbe contestato la decisione di disattendere la richiesta avanzata da oltre mille cittadini. Su questo punto il Difensore ha chiesto i chiarimenti che gli dovranno essere forniti entro dieci giorni.
Intanto via Krupp resta chiusa, ed anzi la mancata manutenzione dei costoni di roccia dolomitica della strada fatta costruire oltre un secolo fa dal re dei cannoni aggrava sempre più la situazione di pericolo, mentre nuove polemiche si stanno concentrando sull’ ipotesi di una nuova funicolare per Anacapri e sui mancati lavori al porto commerciale e nelle aree circostanti Marina Grande. Ritardi che hanno fatto perdere buona parte dei finanziamenti previsti per la ristrutturazione del porto e per le bonifiche delle aree a rischio frana: polemiche politiche e sovrapposizioni burocratiche dei vari enti competenti fanno sì che l’ isola resti nell’ immobilismo. Una barriera invisibile che non consente né il mantenimento delle bellezze naturali né uno sviluppo armonico e moderno di un territorio che è tra i più belli e decantati al mondo. Un’ isola che è «Porto dei sogni» nel delizioso libro di Alma Siracusa ed Ermanno Vuotto del 1957 ma anche «Il manicomio tascabile» descritto da Edwin Cerio nel 1934.