Ordinanza su prelievi del DNA dei cani. Le opinioni di Fiona Swarovski

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Anna Maria Boniello. Capri – E’ sicuramente tra le più belle ed affascinanti capresi d’adozione, Fiona Swarovski, la regina dei cristalli preziosi più famosi del mondo. Villa a Marina Piccola, è solita passeggiare per le strade dell’isola con i suoi quattro figli al seguito ed un piccolo corteo di cani. Fiona è riuscita a raggiungere addirittura il numero di otto. Oggi, nella sua villa di Marina Piccola, con dirimpettai i Faraglioni, vivono ben tre Golden Retriever e seguono la coppia Fiona ed il marito Karl-Heinz Grasser ex Ministro austriaco, nei loro viaggi intorno al mondo. Raggiunta dalla nostra telefonata in Austria, Fiona diventa come un fiume in piena attaccando polemica “Ma si occupassero di più della pulizia del mare e della tutela del verde. Capri deve essere tutelata da questi scempi. E’ un’isola di pescatori ed i cani che girano per le stradine, insieme ai gozzi colorati e alle casette bianche dalle particolari linee architettonica, fanno parte dell’isola e appartengono ai suoi costumi.”
D: E’ vero ma i cani sporcano con i loro escrementi.
R: Devo dire che sporca di più l’uomo, lasciando dietro di sé, nelle strade più belle dell’isola come Pizzolungo, Tragara, Arco Naturale, Tiberio e anche per le vie del centro storico, lattine vuote, sacchetti colmi dei resti delle colazioni al sacco ed addirittura, lungo le strade più solitarie, escrementi umani che vengono coperti con i fazzoletti di carta.
D: Lei crede che sia una lotta al cane, non ai padroni?
R: Si, perché i padroni basta multarli, io che amo moltissimo i miei cani non esco mai da casa, eppure non abito al centro, se non ho con me il sacchetto per raccogliere ed i guanti di gomma, e dopo aver raccolto, ovviamente, deposito tutto nei cestini della spazzatura, a Capri, a Vienna, a Milano o in qualunque altra parte del mondo, perché io amo passeggiare con i miei cani, che sono fra i miei più fedeli amici. Io ho avuto una storia d’amore con Pablo, un cane che era stato abbandonato nei pressi della piazzetta e che mi ha seguito fino a casa. Quando ho chiuso il cancello mi ha guardato con i suoi occhi languidi marroni, e la mattina l’ho trovato dove l’avevo lasciato. L’ho fatto entrare in casa, ed il nostro amore è durato per ben sedici anni, e posso assicurare che pur essendo randagio i suoi bisogni li faceva solo nel giardino della villa.