Continuano le polemiche per l’ordinanza del Sindaco sulla banca del DNA dei cani.

0
639
;

Anna Maria Boniello. Capri – Le ultime ordinanze firmate dal Sindaco di Capri sono già entrate a pieno titolo nel lungo novero di provvedimenti destinati a fare epoca. Così come accadde con la messa al bando delle radioline a transistor negli anni ’60 o il divieto di calzare zoccoli in legno a cui si aggiunse quello di girare a torso nudo, oppure di non far sostare in piazzetta i gruppi di turisti organizzati, pena una multa per “divieto di sosta”. Quelle di quest’anno, che pur essendo bandite non sono entrate in vigore, sono già arrivate al numero di tre. Si va dall’istituzione del biglietto d’ingresso ai Giardini di Augusto, meta preferita dei vacanzieri che vogliono ammirare dall’alto i Faraglioni e lo scoglio delle Sirene , che doveva entrare in vigore il 1 Aprile, ma è slittata di qualche mese, insieme all’ordinanza antirumore che consentiva solo in una limitatissima fascia oraria di mettere in funzione argani, impastatrici, martelli pneumatici e macchinari agricoli come motoseghe, falciatrici e quant’altro utile al giardinaggio, con uno stop totale nel mese di Agosto. Ultima in ordine di tempo, anche se porta la firma del Sindaco del lontano 20 Gennaio, quella della nascita della banca del DNA per i cani appartenenti ai residenti sull’isola. Per ora i tre provvedimenti giacciono nei cassetti degli uffici comunali in attesa che vengano espletati i bandi di gara per l’affidamento del servizio di bigliettazione per l’accesso ai Giardini Di Augusto, mentre quella antirumore resta in attesa del placet degli imprenditori che dovranno sedersi ad un tavolo di concertazione con gli amministratori al fine di trovare un accordo. Per la nascita della banca del DNA dei cani, di lontana istituzione, ma di recente diffusione, infatti la notizia dal Comune è uscita solo mercoledì sera, l’avvio sarà più farraginoso : nessun vigile potrà elevare sanzioni, spiega l’Assessore Roberto Russo ideatore dell’iniziativa e promotore del progetto, se non saranno portati a termine i prelievi per l’esame del DNA. Nell’anagrafe canina sono solo quattrocento i cani censiti, mentre pare che vivano nel territori comunale oltre ottocento amici a quattro zampe. “Per poter portare a termine la mappatura” spiega Russo “ che costerà al comune per il primo anno circa 12.000 euro, ci vorrà qualche mese di tempo, dopo di ciò, quando saremo in grado di accedere alla banca dati, si passerà alla seconda fase che vedrà i netturbini all’opera con la segnalazione al Comando dei Vigili Urbani delle feci rinvenute in strada e operatori ecologici insieme all’agente di Polizia Municipale che raccoglieranno i campioni in un contenitore sigillato che sarà inviato ai laboratori convenzionati con l’ASL, onde poter risalire al proprietario dell’animale indisciplinato al quale sarà comminata la multa.”