Ordinanza del Comune di Capri : banca dati del DNA dei cani per risalire a chi sporca le strade.

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(da il Mattino del 7.4.11) Anna Maria Boniello Capri. Sarà una vera e propria ‘vita da cani’ , quella che si profila all’orizzonte per il fedele amico dell‘uomo a quattro zampe che risiede sull’isola di Capri. A mettere in riga Fido addirittura attraverso il suo DNA è stato il Sindaco di Capri che ieri ha reso pubblica l’ordinanza firmata lo scorso mese di gennaio e che impone ai proprietari dei cani una lunghissima serie di adempimenti che vanno dal microchip per l’identificazione ai prelievi ematici per l’esame del DNA da custodire in una banca dati, onde poter risalire al proprietario in caso di imbrattamento per le strade dei suoi escrementi. Non bastava più al Comune di imporre la rimozione degli escrementi ai proprietari degli indisciplinati animali con le obsolete palette e sacchetti con multa salata quando il solerte vigile li coglieva in fallo, ma nel terzo millennio il ricorso al DNA è sembrato al Comune di Capri forse più consono ai tempi. L’ordinanza del Sindaco, infatti, parla anche di prevenzione per la leishmaniosi canina e mira a voler evitare agli ospiti ed ai residenti lo sconcio delle strade insozzate dai resti del fido animale, che, scrive il sindaco Ciro Lembo, “scorazza impunemente per le strade dell’isola”. Un andazzo, secondo il primo cittadino che ha recepito nell’ordinanza le indicazioni dell’assessore Roberto Russo ideatore dell’iniziativa, a cui bisogna mettere la parola fine. E per allertare i proprietari dei cani è già pronta una massiccia campagna di informazione attraverso opuscoli e volantini sia in italiano che in inglese che saranno distribuiti ed affissi nei prossimi giorni nei luoghi più frequentati dell’isola dove si portano a conoscenza il regolamento e le multe salate che saranno comminate ai trasgressori. I proprietari di quei cani che saranno rintracciati attraverso il DNA del proprio animale e che dovranno sborsare cifre che vanno dai 25 ai 1.500 euro secondo il tipo di contravvenzione. A partire da chi omette di iscrivere il proprio animale all’anagrafe canina a chi non sottopone il cane al prelievo ematico per la leishmaniosi o all’esame del DNA. Chi non conduce il proprio cane al guinzaglio rischia un’ammenda fino a 500 euro. Anche l’omessa segnalazione per il cambio della residenza o il trasferimento della proprietà del cane sarà sanzionato con una multa che arriva fino a 900 euro. Sono esclusi dall’obbligo del prelievo per il DNA soltanto quei turisti che soggiornano per pochi giorni in una delle strutture dell’isola.