Via Krupp, in Consiglio Comunale si discute del project financing, Legambiente sul piede di guerra.

Anna Maria Boniello Capri. Che la possibile privatizzazione di Via Krupp potesse diventare l’ argomento dell’ anno si era già capito a ottobre scorso, quando dagli ambienti comunali cominciò a filtrare la notizia che una società del nord specializzata nelle operazioni di bonifica e consolidamento delle pareti rocciose, la Gheller, aveva avanzato la proposta di un project financing nell’ ambito del quale, a fronte dei lavori di ripristino, messa in sicurezza e manutenzione della strada e soprattutto del fragilissimo costone che si affaccia su di essa, se ne sarebbe assicurata una gestione ventennale: gestione che avrebbe comportato l’ imposiziome di un ticket di ingresso e la possibilità di sfruttamento commerciale dell’ immagine della strada, la creazione di un marchio, la possibilità di organizzare eventi, l’ allestimento di un chiosco di ristoro, un servizio di trasporto su carrellini elettrici e l’ installazione di pontili galleggianti per l’ ormeggio nella baia sottostante. Il progetto ha subito suscitato le reazioni da parte non solo dei consiglieri comunali di minoranza ma anche delle associazioni ambientaliste che non trovavano nessuna necessità di privatizzare la strada per lavori che potevano essere fatti dall’ ente pubblico. Si è aperta così una lunga discussione in consiglio comunale fin quando è stata istituita una commissione di studio a cui hanno partecipato componenti dell’ amministrazione, della minoranza e delle associazioni di categoria. Fino ad oggi l’ esito raggiunto dalla commissione è rimasto sconosciuto. E stamattina il consiglio comunale sarà chiamato a votare sull’ argomento. Ieri mattina Legambiente Campania ha reso nota la sua posizione mediante un documento diffuso non solo alla stampa ma a tutta la cittadinanza. Lo slogan è eloquente: «No alla privatizzazione di Via Krupp». Nella nota si legge che l’ amministrazione comunale «incurante delle proteste» continua a procedere alla «privatizzazione del paesaggio». La sezione caprese dell’ associazione ha quindi diffuso una lettera aperta indirizzata al consiglio comunale che oggi dovrà discutere sul project financing di via Krupp. Una lunghissima nota in cui Nabil Pulita, segretario del Circolo caprese, stigmatizza il comportamento assunto nonostante gli appelli lanciati sin dal primo giorno dal Legambiente Isola di Capri che intende evitare una sorta di privatizzazione della storica strada. «L’ amministrazione comunale scrive Nabil Pulita persevera nel voler far gestire Via Krupp, tutelata dall’ Unesco, attraverso una bigliettazione degli ingressi». Legambiente fa poi notare come nella commissione consiliare ci siano solo associazioni di imprenditori, mentre è stata esclusa l’ associazione ambientalista che fin dal primo momento ha levato voci critiche e nello stesso tempo si era attivata a proporre soluzioni meno vincolanti alla proposta di project financing. «L’ amministrazione – scrive la Pulita – con quest’ atto sposa il progetto della Gheller, ignorando le soluzioni alternative che prevedono l’ utilizzo di fondi comunali, sovracomunali e della comunità europea, Stato e Regione», senza dimenticare le «risorse per la manutenzione ordinaria dell’ intero percorso che si possono reperire con tassa di sbarco o con gli utili del porto turistico secondo un piano di manutenzione già esistente in Comune». Il no di Legambiente peserà come un macigno sulla decisione che oggi sarà presa dal consiglio comunale, anche perché l’ associazione ambientalista promette battaglia e ribadisce con fermezza la sua posizione sulla strada che Krupp oltre cent’ anni addietro fece costruire per regalarla ai capresi. A chiarire cosa accadrà oggi in consiglio è il consigliere delegato al turismo Antonino Esposito che respinge tutte le accuse: «È quantomeno sorprendente che certe posizioni siano assunte senza sapere neppure quanto verrà discusso in Consiglio Comunale. Lungi dall’ approvare il progetto della Gheller così come proposto al Comune, ci si limiterà a richiedere formalmente di modificare lo stesso, eliminando dal possibile patto tutti quei servizi commerciali, come ad esempio il trasporto con carrellini elettrici o la gestione di pontile galleggianti a Marina Piccola, che suscitavano le perplessità non solo degli ambientalisti ma anche dell’ Amministrazione comunale, delle minoranze consiliari e delle associazioni di categoria. Non c’ è bisogno di scomodare l’ Unesco – insiste Esposito – per dire che non consentiremo alcuna privatizzazione della strada. Continueremo un percorso lungo ma positivo che dovrà consentire presto non solo di riaprire la strada, ma tenerla aperta per sempre. Questa è la nostra assoluta priorità». Tuttavia il consigliere comunale, con la sua dichiarazione tendente a rassicurare gli ambientalisti e la cittadinanza sul futuro di via Krupp, non specifica se per attraversare quel chilometro e mezzo di tornanti immersi nelle bellezze naturali dell’ isola sarà necessario pagare il ticket di due euro