Sabato riapre la Funicolare, ma rincarano i biglietti anche per gli autobus. Federalberghi: penalizzati i turisti.

Anna Maria Boniello – Capri. Ai nastri di partenza la stagione estiva dell’«azienda» Capri, si comincia subito con i trasporti: le novità sono la riapertura della Funicolare, sabato prossimo e l’ aumento delle tariffe deliberato dalla Regione. «A tempo di record in soli 90 giorni dalla chiusura, il 10 gennaio spiega l’ amministratrice della Funicolare Sippic Anna La Rana – siamo riusciti a completare interventi sia estetici che strutturali a salvaguardia dei passeggeri grazie ad un intensa attività portata avanti anche di notte, con i lavori eseguiti dallo Studio Della Rocca di Capri. Dal punto di vista estetico sono state riportate all’ antico splendore le volte in puro stile caprese della stazione inferiore di Marina Grande, con nuove e moderne tecnologie e una innovativo sistema di illuminazione a led. Stesso restyling nella stazione superiore che immette nella Piazzetta». Ma con la notizia della riapertura della Funicolare arriva un altro annuncio, dalle amministrazioni di Capri e Anacapri, che riguarda l’ aumento delle tariffe dei trasporti stabilito con delibera della Regione. Il rincaro si applica sui biglietti della funicolare e dei bus in entrambi. I residenti invece di 1.10 euro pagheranno 1.20 euro, mentre i non residenti vedranno aumentare il biglietto da 1.80 a 2 euro. Un’ ulteriore rincaro di 50 centesimi è previsto se il titolo di viaggio sarà acquistato a bordo. Novità anche per gli abbonamenti mensili, che passano da 26.20 a 33.60 euro: non saranno però più validi solo su un’ unica linea ma su tutte le linee di una delle tre aziende che garantiscono i trasporti. Dopo aver appreso la notizia dell’ aumento delle tariffe, la prima voce contraria arriva da Federalberghi. Il presidente Sergio Gargiulo dichiara di non essere d’ accordo con la sovrattassa imposta a chi ricorre all’ acquisto del biglietto dell’ autobus a bordo: «Cinquanta centesimi in più su un biglietto dal prezzo già alto secondo me sono un inspiegabile furto. I ticket dovrebbero essere messi in vendita in altri punti dell’ isola oltre le biglietterie, addirittura ai desk degli alberghi, che sino ad oggi però non hanno la possibilità di acquistarli. Ad Anacapri non esistono biglietterie, per cui si è costretti ad acquistarli a bordo, sembra di voler cacciare i turisti dall’ isola: ed alla fine ad essere più penalizzata è proprio Anacapri. Chiediamo di installare macchinette per la bigliettazione a tutte le fermate di ogni linea. E sempre per quanto riguarda il trasporto su gomma, visto che per la funicolare l’ ultima corsa è già stata fissata per le 21.30, perché non è stata annunziata la scaletta oraria delle prime ed ultime corse, e la cadenza delle partenze da Marina Grande? Gli aumenti possono anche essere validi se a fronte ci sono servizi adeguati di elevato standard e si rispettano tutte le norme di sicurezza, a partire dal numero dei passeggeri a bordo. Sembra che si voglia penalizzare sempre di più il turista invece di privilegiarlo: lo obblighiamo a code enormi, a lunghe attese e pullman pieni».