«Oro di Capri» uliveti secolari tra scienza e tradizione

Mariano Della CorteAnacapri. Potatura degli ulivi, esperti e olivicoltori a confronto ad Anacapri. Si respira già aria di primavera sulle colline e sulla costa di Anacapri, tra il Faro e Mesola, dove sorgono gli uliveti curati con passione dai soci dell’ Oro di Capri, l’ associazione nata nel 2014 con lo scopo di riportare in auge le antiche tradizioni isolane con la finalità di tutelare l’ ambiente ed il paesaggio rurale caprese. Rispettando i tempi scanditi dall’ orologio della natura, a pochi giorni dall’ ingresso della primavera, i soci dell’ Oro di Capri si sono riuniti nella sala Video Wall del centro multimediale «Mario Cacace» di Anacapri per apprendere le nozioni degli esperti e per confrontarsi sulle metodologie riguardanti la potatura degli ulivi: gli incontri, che si sono tenuti nei giorni scorsi, sono iniziati con la lezione frontale di un esperto agronomo, il quale ha spiegato l’ importanza di tale processo per la buona resa dell’ olio ed ha illustrato la specificità dell’ ulivo caprese, dando consigli utili su come operare sia all’ interno degli oliveti secolari che di quelli più giovani. Nel corso dell’ incontro sono state illustrate le tempistiche della potatura, che deve avere cadenza annuale per permettere agli olivi di fruttificare al meglio, ed inoltre sono stati elencati i metodi meno invasivi per effettuare le diverse procedure. La conferenza si è conclusa con l’ annuncio dei prossimi step, come il controllo della «mosca», il micidiale nemico dell’ ulivo, un parassita che viene tenuto a bada con accorgimenti tradizionali tra cui le famose trappole con la torula o l’ utilizzo del caolino. All’ incontro nel centro multimediale ha fatto seguito la fase pratica che ha visto i soci dell’ Oro di Capri, impegnati, con maestria e passione nella difficile arte della potatura , sotto le direttive del coordinatore Carlo Lelj Garolla