Due furti in una sola notte a Capri, presi di mira due luoghi sacri : il Cimitero e la Grotta della Madonnina di Lourdes.

Anna Maria Boniello. Capri – Due furti in una sola notte a Capri : presi di mira il cimitero cattolico in via Provinciale Marina Grande e la Grotta della Madonna di Lourdes sulla rotabile per Anacapri. Il colpo che è stato messo a segno dai ladri nel Cimitero di Capri è fruttato solo una manciata di spiccioli che erano contenuti nella cassetta delle offerte della Società San Vincenzo de’ Paoli, protetta da una pesante lastra di marmo. Per impossessarsi del contenuto è stata spaccata la copertura in marmo, e probabilmente, visto il magro bottino, per non uscire dal cimitero a mani vuote gli autori del gesto si sono diretti verso i locali adibiti ad ufficio, con la speranza di trovare all’interno del piccolo locale una somma più ingente. Per potersi intrufolare all’interno i malintenzionati hanno mandato in frantumi i vetri di una finestra che si trova sul retro della struttura. I locali sono stati messi a soqquadro, ma niente è stato portato via, anche se sono stati aperti tutti i cassetti e passati in rassegna gli scaffali con la speranza di trovare oggetti di valore o somme di denaro. Il colpo nel cimitero comunque è andato a vuoto, e stamane gli agenti del Commissariato di Capri, chiamati sul posto dal personale di servizio, hanno provveduto a rilevare le impronte ed effettuare rilievi su alcune macchie di sangue che probabilmente il ladro o i ladri hanno lasciato quando hanno rotto il vetro della finestrella. E mentre erano in corso le indagini nel cimitero, alcune donne che si erano recate nella grotta dove è esposta l’effige della Madonnina di Lourdes lungo la Via Provinciale per Anacapri, hanno denunziato agli agenti in servizio presso il Commissariato che avevano trovato aperta la cassetta delle offerte ed il contenuto era stato rubato. Gli agenti si sono recati sul posto ed anche nella piccola grotta sono stati effettuati i rilievi, e secondo i poliziotti potrebbe essere stata la stessa mano ad agire nella notte in entrambi i luoghi. Quelli del giorno di Santo Stefano non sono i primi furti che avvengono a Capri in luoghi sacri e dedicati al culto : infatti nello stesso anno i ladri sono entrati in azione nel cimitero di Capri il 31 Marzo, rubando nella stessa cassetta le offerte lasciate dai fedeli, e dopo due mesi, a Maggio del 2011, il furto sacrilego venne perpetrato ai danni della Chiesetta di San Michele in via Croce, dove il bottino fruttò ai ladri circa duecento euro racchiusi in una cassetta votiva della chiesa, dove venne forzata la porta d’ingresso della sagrestia, utilizzando addirittura arnesi da scasso. I furti che da due anni vengono messi a segno nel cimitero avevano fatto balenare l’idea all’amministrazione comunale di installare anche un sistema di videosorveglianza anche all’interno dei viali del Cimitero proprio per scoraggiare balordi o malintenzionati privi di scrupoli che incuranti della sacralità del luogo si cimentano in episodi delinquenziali che pur fruttando poche decine di euro, offendono innanzitutto la fede dei credenti e la memoria dei defunti.