«Traghetti al Beverello» Pressing sull’authority. Operatori turistici e pendolari: basta con i disagi a Calata di Massa. La proposta degli armatori «sponsorizzata» da Federalberghi

Anna Maria Boniello – Spostare il terminal dei traghetti per le isole maggiori nella zona di levante del porto di Napoli e far ormeggiare invece a Calata Piliero le navi che arrivano e partono da Capri, Ischia e Procida: la proposta degli armatori delle compagnie di navigazione che operano nel golfo viene rilanciata dagli operatori turistici capresi. Ma non solo. Il pressing per una soluzione in grado di superare una volta per tutte i disagi dello sbarco a Calata di Massa – una zona lontana dal centro e considerata anche pericolosa perché buia e isolata – arriva anche dai residenti delle isole, gli studenti e i lavoratori pendolari che in questo modo si ritroverebbero sullo stesso versante del Molo Beverello, dove ormeggiano gli aliscafi, e soprattutto a poche decine di metri della stazione della metropolitana e nel cuore della città a Piazza Municipio.
I VANTAGGI «Una soluzione ottimale per migliaia di passeggeri del mare che nello stesso scalo marittimo avrebbero la possibilità di scegliere su quale mezzo imbarcarsi – dice Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Isola di Capri, che ha deciso di portare la questione al vaglio dei colleghi di Ischia e anche in seno alla Consulta intercomunale trasporti e turismo (assise che include i Comuni e le associazioni di categoria di Capri ed Anacapri) ed alla Federalberghi Isole minori. «Il progetto di trasferire l’ attracco dei traghetti da Calata di Massa a Calata Piliero – continua Gargiulo – va sulla scia della continuità con lo scalo d’ ormeggio degli aliscafi e ingloberebbe tutto il traffico dei passeggeri, circa 6 milioni l’ anno, al Molo Beverello, scalo che si trova in un posto strategico ed altamente sicuro, privo di ostacoli e pericoli sia per i pedoni che per le autovetture in transito dalle isole».
La scelta di Calata di Massa per il movimento dei traghetti da e per le isole, compiuta ormai diversi anni fa dall’ Autorità portuale nel tentativo di decongestionare il trafficatissimo Molo Beverello, non è mai andata giù ai fruitori del servizio. «Oltretutto in quel tratto di mare – sottolinea il presidente di Federalberghi – in condizioni meteo marine avverse, come è accaduto in questi giorni, le manovre di attracco sono più difficili ed azzardate: la partenza dei mezzi è spesso inibita, lasciando isolati i nostri territori».
Ed anche per questa ragione gli armatori hanno messo nero su bianco la proposta alternativa.
Proposta attuabile se l’ Autorità portuale deciderà di spostare a levante le navi in arrivo e partenza per Sicilia e Sardegna. Un risiko tutto da giocare.