Si aprono nuove frontiere sull’isola azzurra per un innovativo trattamento della Coxartrosi

COMUNICATO

ANCHE A CAPRI è POSSIBILE MIGLIORARE IL DOLORE ALL’ ANCA DA ARTROSI

 

La COXARTROSI, artrosi dell’ anca, è una patologia degenerativa abbastanza diffusa.

I segni clinici sono caratterizzati da dolore e limitazione dei movimenti.

Oggi, grazie alla collaborazione tra uno specialista ortopedico ed uno specialista radiologo, è possibile effettuare una terapia conservativa dell’anca artrosica, iniettando sostanze lubrificanti e nutritive della cartilagine residua all’interno dell’articolazione interessata.

Sicuramente tale trattamento non deve assolutamente essere considerato come un’ alternativa al trattamento chirurgico con sostituzione protesica dell’ anca interessata.

Lo scopo delle infiltrazioni è quello di migliorare la sintomatologia dolorosa e di posticipare nel tempo l’eventuale intervento chirurgico protesico.

Il ciclo di trattamento comprende, solitamente, due iniezioni a distanza di circa 15-20 giorni l’una dall’altra.

Il risultato clinico spesso non è immediato, ma si verifica a fine ciclo o, addirittura, a distanza di qualche settimana.

La principale indicazione riguarda articolazioni affette da artrosi iniziale; in un’ anca gravemente compromessa lo scopo eventuale dell’ infiltrazione è, come già detto,  quello di migliorare il quadro clinico e/o procrastinare l’ intervento chirurgico di artroprotesi.

Qualora il trattamento dovesse apportare un significativo beneficio sulla sintomatologia dolorosa , il ciclo di due iniezioni potrebbe essere ripetuto a distanza di 6 – 12 mesi.

Tale trattamento viene effettuato in ambiente ambulatoriale con la preparazione di un campo sterile; deve essere eseguito da uno specialista ortopedico, sotto guida ecografica allo scopo di avere la certezza di iniettare il farmaco nell’articolazione. Viene utilizzato un acido ialuronico a medio/alto peso molecolare con proprietà meccaniche idonee all’anca.

L’acido ialuronico intrarticolare, oltre ad avere una funzione meccanica, “lubrificante”, di ridurre l’usura da attrito dei capi articolari (visco supplementazione), presenta anche una funzione “trofica” (visco induzione) sulla cartilagine ancora presente, rendendola più resistente al progredire della degenerazione artrosica.

 

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