Rifiuti e scoli fognari, il Noe boccia Capri denunciato manager

Anna Maria Boniello – Visita a sorpresa dei carabinieri del Noe all’ interno dell’ isola ecologica in via Don Giobbe Ruocco, in località Gasto, a Capri. Un’ operazione anti-inquinamento che è stata portata a termine in collaborazione con i carabinieri della stazione di Capri e che ha portato i militari del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli a visionare impianti, scarichi fognari, tubature e aree di stoccaggio, nell’ isola ecologica gestita dalla società municipalizzata «Capri Servizi srl» che opera nel settore della raccolta, dello smaltimento e del trasporto dei rifiuti nel Comune di Capri. Una minuziosa ispezione, alla vigilia di Ferragosto, durata alcune ore e che ha portato alla luce una realtà tutt’ altro che confortante. I militari del Noe nel corso dell’ approfondito sopralluogo nell’ ambito dei controlli di tutela ambientale hanno infatti scoperto uno scarico non autorizzato di acque reflue industriali che venivano sversate nella rete fognaria pubblica senza essere trattate attraverso l’ impianto di depurazione.
LA DISCARICA Dopo gli sversamenti nella fogna comunale i carabinieri del nucleo specializzato nella prevenzione e nella repressione dei reati in materia ambientale hanno anche scoperto un deposito incontrollato di rifiuti che erano ammassati all’ aperto nell’ isola ecologica ed esposti alla intemperie, senza mettere in atto le necessarie precauzioni, provocando un’ ulteriore fonte di inquinamento nelle acque reflue. Irregolarità che sono state ritenute gravissime da parte del Noe di Napoli che, al termine dell’ operazione, ha denunciato a piede libero alle autorità giudiziarie l’ amministratore della «Capri Servizi» Costanzo Cerrotta, per aver contravvenuto alle norme di tutela ambientale e del corretto smaltimento dei rifiuti e delle acque reflue, per aver violato l’ articolo 674 del codice penale riguardante il getto pericoloso di cose e gli articoli 124, 137 e 256 del decreto legislativo 152/2006 per scarico di reflui industriali senza autorizzazione da parte degli enti preposti e deposito incontrollato di rifiuti.
I PRECEDENTI Non è la prima volta che l’ isola ecologica del Comune di Capri entra nel mirino degli inquirenti. Per due volte l’ area era stata sottoposta in passato a sequestro dai magistrati della Procura della Repubblica della sezione ecologica a causa dell’ accumulo, all’ interno e all’ aperto della struttura, di rifiuti speciali quali eternit, pneumatici, materiale ferroso e lamiere e ad operare sono stati i carabinieri del Noe che nel 2010, in un’ inchiesta coordinata dall’ allora procuratore aggiunto Aldo De Chiara, fecero scattare la denuncia nei confronti dei responsabili dell’ epoca per gestone illecita di rifiuti all’ interno della struttura. Il doppio sequestro avvenne nel maggio del 2010 e nel settembre dello stesso anno, quando i carabinieri rinvennero materiale di risulta proveniente da lavori di scavo all’ esterno dell’ area ecologica che per essere smaltito necessitava di speciali autorizzazioni.
A distanza di otto anni l’ area di Gasto, chiusa con un enorme cancello lungo la strada carrozzabile via Don Giobbe Ruocco, torna al centro dell’ interesse dei militari del Noe di Napoli e vede indagato, per ora, l’ amministratore della municipalizzata quale responsabile del servizio e delle attività che si svolgono all’ interno dell’ isola ecologica. Un ampio spazio verde, quello di Gasto, dove sostano anche i camion e gli autocompattatori che ogni mattina trasportano i rifiuti solidi urbani in terraferma e i piccoli veicoli adibiti alla raccolta differenziata porta a porta. Larghi piazzali, un tempo ricoperti da zone boschive che sovrastano il porto turistico di Capri, e che confinano oggi con la nuova stazione di Terna, adibita alla trasformazione dell’ energia elettrica che arriva attraverso il cavo sottomarino che parte da Torre Annunziata.