Da via Krupp ai Faraglioni la geografia dello scempio

Anna Maria Boniello – Stupore in Piazzetta a Capri ieri mattina alla vista di un nutrito drappello di carabinieri che imboccava l’ ingresso del Palazzo municipale guidato dal capitano Marco La Rovere della compagnia di Sorrento. La «visita» dei militari era mirata a notificare al capo dell’ Ufficio tecnico, l’ architetto Massimo Stroscio, un’ ordinanza di misura cautelare. Mentre scattavano le perquisizioni negli uffici tecnici con il sequestro di computer e materiali informatici, i militari della provvedevano a notificare ad altre due persone, l’ imprenditore edile Biagio Gargiulo e il titolare dell’ immobile al centro dell’ inchiesta, le ordinanze di divieto di dimora nel comune di Capri.
DUE ANNI DI INDAGINI Si è chiuso con le ordinanze di misura cautelare di ieri uno dei tanti filoni dell’ inchiesta avviata circa due anni fa dai Carabinieri della stazione di Capri coordinata dal Procuratore Aggiunto Nunzio Fragliasso e da un pool di magistrati della Procura della Repubblica di Napoli che ormai in numerosi faldoni stanno redigendo la mappa degli abusi edilizi sull’ isola grazie ad una serie di controlli che i militari locali hanno iniziato ormai da due anni.
IL CASO DI VILLA SETTANNI Primo a finire nel mirino dell’ ottobre 2016 fu il muro romano dell’ ex villa Settanni dove venivano eseguiti lavori edilizi in netto contrasto secondo la Soprintendenza con le norme di vincolo e tutela vigenti. Un contrasto che portò il funzionario della Soprintendenza e il capo dell’ ufficio tecnico ad avere un acceso scambio di vedute. Il cantiere dell’ ex villa in fase di ristrutturazione restò chiuso solo trenta giorni poi gli uffici comunali ritennero di rilasciare autorizzazioni utili alla ripresa dei lavori. Il secondo caso eclatante è stato quello della vandalizzazione e rimozione forzata della tenda di «Capri Watch» che è finito con la denuncia per abuso d’ ufficio e danneggiamento nei confronti dell’ architetto Massimo Stroscio. Nel mese di gennaio ancora l’ ex Villa Settanni torna alla ribalta e questa volta i carabinieri hanno apposto i sigilli per una serie di violazioni alle norme di urbanistica e tutela ed il cantiere è ancora sotto sequestro.
CONTROLLI A TAPPETO L’ azione dei carabinieri è continuata e continua ancora con il supporto di tecnici e periti inviati dalla Procura e una serie di cantieri tutti in località di pregio sia a Capri che ad Anacapri sono stati sottoposti a sequestro. Dopo il caso di Villa Settanni, di fronte ai Faraglioni, il lido Nettuno a ridosso della Grotta Azzurra e ancora sigilli in via Cercola, via Krupp, in località Pizzolungo, a San Francesco sotto la piazzetta, via Tuoro e Matermania. E ad Anacapri in via Migliera e via Linaro.
IL CONDONO Infine proprio la scorsa settimana sempre nell’ ambito della maxi-inchiesta della Procura e su indagine dei Carabinieri è stato indagato il potente funzionario a capo dell’ ufficio tecnico in qualità di presidente della commissione locale per il paesaggio e vari componenti dello stesso organismo con l’ accusa di omesso controllo e abuso d’ ufficio per una pratica di condono in via Dentecala che presentava planimetrie diverse a quelle originarie depositate nel 1986. Ieri con la notifica degli arresti domiciliari è stato decapitato l’ ufficio tecnico edilizia privata del comune di Capri.