Carta della Bambina, Anacapri aderisce alla proposta della Fidapa

Mariano Della Corte – Il Comune di Anacapri ha adottato la «Nuova Carta dei diritti della bambina» aderendo alla proposta della Fidapa sezione isola di Capri. La «carta» è ispirata alla convenzione Onu sui diritti dell’ infanzia del 1989 e rappresenta una premessa fondamentale per l’ affermazione e la tutela dei diritti della donna fin dalla nascita. Una prima stesura fu presentata e approvata a Reykavik nel 1997 durante il IX congresso della Federazione Europea della BPW (Business and Professional Women).
«Dopo circa vent’ anni, la carta dei «diritti della bambina», approvata nel 1997, è stata aggiornata in considerazione delle leggi sopravvenute in tutto il mondo e del fatto che i principi in essa contenuti oggi devono essere considerati dei veri e propri diritti.
La versione definitiva della nuova carta è stata approvata dal meeting internazionale delle presidenti Fidapa nel mondo il 30 settembre 2016. «L’ amministrazione comunale – dice l’ assessore alle Pari Opportunità di Anacapri, Bruna Bonomi – adottando la nuova Carta dei «diritti della bambina» intende sensibilizzare l’ opinione pubblica a un’ azione mirata di contrasto all’ ormai drammatica emergenza della violenza sulle donne e contribuire a educare i giovani a crescere senza pregiudizi di genere, promuovendo la parità sostanziale fra i sessi e la valorizzazione delle differenze tra bambini e bambine». In Italia la violenza contro le donne è un fenomeno diffuso ma ancora molto sommerso. Ogni anno nel nostro Paese, cento donne vengono assassinate.