Donatone (Italia Nostra): non esiste l’alibi della necessità, i danni sono irreparabili

 

Anna Maria Boniello – Capri. Guido Donatone, storico dell’ arte e presidente della sezione napoletana di Italia Nostra, perde la calma davanti al susseguirsi degli abusi edilizi a Capri e plaude all’ inchiesta.

Tanti sequestri per abusi anche piccoli: è d’ accordo con chi crede che l’ attenzione degli inquirenti su Capri sia esagerata?
«Esagerata un corno, l’ isola di Capri è un bene comune paesaggistico ed ambientale straordinario, che va tutelato e difeso da ogni aggressione e cementificazione. Fermarsi significherebbe fare autolesionismo. Abusi piccoli? La legge Galasso dice che anche un metro quadrato costituisce un abuso e un danno irreparabile. E poi non parliamo di abusi di necessità perché spesso questi proprietari posseggono anche altre abitazioni sull’ isola».

In altri casi i sequestri riguardano lavori in ville e appartamenti di grossa ampiezza, per i quali sono state rilasciate autorizzazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione. Dov’ è l’ inghippo?
«Questi documenti sono giustificazioni pretestuose ed è ancora più grave che vengano rilasciate da enti pubblici. Come Italia Nostra chiediamo alle forze dell’ ordine di accertare le responsabilità dei vertici del Comune di Capri, che rilasciano senza controllare queste autorizzazioni farlocche».

Questo giudizio vale anche nel caso si debba risanare o riammodernare immobili di vecchia data?
«In questo caso in un’ isola dell’ importanza di Capri si può procedere solo al restauro conservativo. Che significa restaurare con esclusione di nuove volumetrie e modifiche strutturali, rispettando e ripristinando l’ aspetto originario dell’ immobile».

Ma non crede che l’ abusivismo sia anche figlio di vincoli troppo rigidi? Italia Nostra non può dare indicazioni perché si trovi un punto di equilibrio per non limitare le possibilità di sviluppo dell’ isola?
«Lo sviluppo dell’ isola non si ottiene con operazioni illecite e di stravolgimento della temperie paesaggistica e naturalistica del territorio. Ci attendiamo da parte degli abitanti di Capri una azione di tutela e difesa di un territorio che rappresenta una risorsa unica al mondo, anzi invitiamo il Comune a chiedere all’ Unesco l’ inserimento di Capri nella mappa dei siti che costituiscono un patrimonio dell’ umanità. Mi compiaccio quindi veramente dell’ azione di repressione dell’ abusivismo endemico che i carabinieri stanno portando avanti».