Maltempo, isole irraggiungibili notte d’inferno per 200 pendolari

Anna Maria Boniello – Capri. La forte sciroccata, con raffiche violente, che ha flagellato ieri fin dalle prime luci dell’ alba il golfo di Napoli ha creato disagi ai residenti delle isole, ai lavoratori pendolari, impiegati, insegnanti, professionisti, e anche ad alcuni gruppi di crocieristi in gita giornaliera, tra cui un centinaio di turisti di nazionalità coreana arrivati a Capri sperando di godere delle bellezze naturali dell’ isola azzurra.

Mare agitato e scrosci di pioggia però non hanno impedito a questi turisti di apprezzare anche in un’ atmosfera invernale la particolarità dell’ isola.
Nonostante il maltempo sono arrivati a Capri ieri 1.280 passeggeri e ne sono ripartiti 1.398, secondo i dati diramati dalla Capitaneria di Porto guidata dal tenente di vascello Daniele Praticò. A oscurare la giornata di vacanza e soprattutto il rientro a casa dei lavoratori pendolari sono stati i collegamenti a singhiozzo che, a partire dalle 9.10, hanno tenuto fermi in banchina aliscafi, jet e mezzi veloci facendo annullare le corse. E nel pomeriggio a causa del forte vento un incidente si è verificato al porto di Napoli, sulla banchina di Calata di Massa: due traghetti che vi erano ormeggiati, l’«Isola di Capri», nave veloce della Caremar, e la «Driade», nave-traghetto della stessa compagnia, sono entrati in collisione. Durante le manovre di partenza per Ischia, l’«Isola di Capri» è stata infatti spinta dalla forte tempesta di vento che ha raggiunto forza 5 contro l’ altra imbarcazione.
Fortunatamente nonostante il forte impatto non è stato registrato nessun ferito. Le due unità però sono rimaste in porto per le riparazioni, provocando disagi a catena nel movimento da e per Ischia.
Non è finita. La nave «Naiade» delle 17.40 è partita da Capri a Napoli con mezz’ ora di ritardo a causa del peggioramento delle condizioni meteomarine che hanno indotto il comandante a bloccare i passeggeri. Oltre 200 le persone, tra cui anche i turisti coreani, attesi inderogabilmente dalla nave da crociera che sarebbe ripartita in serata. Tra i passeggeri della Naiade anche l’ assessore al turismo di Anacapri Massimo Coppola che si è prodigato per dare assistenza agli stranieri. Poco dopo le 18, visto che il vento era cominciato a scemare e le condizioni del mare leggermente migliorate, il comandante ha deciso la partenza della Naiade, che è stato l’ ultimo mezzo a lasciare Capri poiché è stata cancellata la corsa del traghetto veloce per Napoli delle 20.05. La nave anziché a Calata di Massa ha attraccato al Molo Beverello. Qui, sotto la pioggia, c’ erano circa duecento passeggeri, tutti capresi, in procinto di far rientro sull’ isola. Appena appreso che il comandante non aveva intenzione di effettuare l’ ultima corsa serale i passeggeri sono saliti a bordo protestando. Ma il comandante non ha cambiato idea, nonostante momenti di forte tensione. «Noi pendolari siamo trattati come oggetti, qui ci sono persone anziane che tornano da visite mediche e famiglie con bambini, non ci potete lasciare a terra: le corse dei turisti, a prezzi superiori, non saltano mai», si sono lamentati i capresi. Dall’ altra parte, condizioni in peggioramento hanno reso irremovibile il comandante della nave. E così in molti si sono attrezzati per trascorrere la notte a bordo, mentre chi ha potuto si è spostato in hotel e residenze di amici o parenti napoletani.
L’ ondata di maltempo ha causato allagamenti e disagi in molti comuni della provincia di Napoli. Sorvegliati speciali il Vesuvio e il Monte Faito, già interessati da colate di fango durante il nubifragio del 6 novembre. A Monterusciello, nel territorio di Pozzuoli, un semaforo è crollato, spinto dal forte vento: si è sfiorata la tragedia. La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo per precipitazioni diffuse con temporali e rovesci forti o moderati dalle 18 di ieri fino alla stessa ora di oggi, con conseguente criticità idrogeologica di colore arancione sull’ intero territorio.